Il quartiere di via e corso di Porta Ticinese è scosso da tensioni riguardanti il destino del giardino condiviso Scaldasole, trasformato da un’area incolta in un’incantevole oasi verde grazie all’associazione Civici. I residenti si sentono traditi dal repentino abbattimento di alcuni alberi, mentre il Comune difende l’operazione come una necessaria bonifica e riqualificazione.
Timori dei residenti vs rassicurazioni istituzionali
I timori dei residenti si scontrano con le rassicurazioni del Comune riguardo al futuro del giardino condiviso Scaldasole, situato tra le abitazioni di via e corso di Porta Ticinese. Ciò che un tempo era un terreno incolto è diventato nel corso degli anni un’importante oasi verde nel quartiere, grazie alle attività promosse dall’associazione Civici, impegnata in iniziative culturali e ricreative sotto l’ombra di gelsi, nespoli e castagni piantati nel corso degli ultimi 15 anni.
Reazioni contrastanti
L’abbattimento di alcuni alberi ha suscitato indignazione tra i cittadini, che temono la possibile perdita di questo spazio verde così prezioso per la comunità. Palazzo Marino, tuttavia, difende l’operazione come parte di un processo di bonifica e riqualificazione del giardino, garantendo che non vi sia alcun progetto di dismissione dell’area.
Il lamento di un residente
Luca Greco, residente in via Scaldasole e uno dei promotori di una petizione che aveva salvato il giardino da un progetto edilizio nel 2018, esprime la sua rabbia per l’improvviso abbattimento degli alberi che lui stesso aveva piantato anni prima. Con grande amarezza, Greco racconta di come il giardino fosse diventato un angolo di paradiso, popolato persino da scoiattoli, e teme che tutto il suo impegno possa essere vanificato senza alcun preavviso da parte delle autorità competenti.
Approfondimenti
- Il quartiere di via e corso di Porta Ticinese è al centro di tensioni legate al destino del giardino condiviso Scaldasole, trasformato da un’area incolta in un’oasi verde grazie all’associazione Civici. I residenti si sentono traditi dall’abbattimento repentino di alcuni alberi, mentre il Comune difende l’operazione come una necessaria bonifica e riqualificazione.
### Associazione Civici
L’associazione Civici ha svolto un ruolo fondamentale nella trasformazione del giardino condiviso Scaldasole da terreno incolto in oasi verde nel quartiere. Attraverso iniziative culturali e ricreative, ha reso l’area un punto di riferimento per la comunità locale, contribuendo alla sua valorizzazione e alla creazione di un ambiente piacevole per i residenti.
### Luca Greco
Luca Greco, residente in via Scaldasole e promotore di una petizione che ha salvato il giardino da un progetto edilizio nel 2018, è uno dei protagonisti della vicenda. Greco esprime rabbia per l’abbattimento repentino degli alberi che aveva piantato, raccontando con amarezza come il giardino fosse diventato un angolo di paradiso per la comunità locale. Il suo coinvolgimento e la sua preoccupazione riflettono l’attaccamento dei residenti all’oasi verde e il senso di tradimento per quanto accaduto senza preavviso.
### Palazzo Marino
Palazzo Marino rappresenta l’amministrazione comunale coinvolta nella decisione di bonificare e riqualificare il giardino condiviso Scaldasole. Le dichiarazioni e le azioni intraprese dall’amministrazione sono al centro delle controversie tra i residenti e le istituzioni, poiché si scontrano con il legame emotivo e pratico che la comunità ha sviluppato con l’area verde in questione.