A partire dall’8 marzo 2025, Pescara attiverà un nuovo servizio di refezione scolastica grazie all’affidamento al raggruppamento temporaneo di imprese Elior Ristorazione e Sh Gestioni. Questa iniziativa promette un cambiamento significativo rispetto al passato, introducendo un modello improntato sulla qualità dei pasti e sul rispetto dell’ambiente. L’iniziativa parte dalla volontà di offrire ai bambini un’alimentazione sana che tenga conto delle normative europee.
Un servizio di refezione completamente rinnovato
Il servizio di mensa scolastica che prenderà avvio a Pescara sarà distinto per l’adozione di una cucina biologica, con un’attenzione particolare alla provenienza delle materie prime. L’assessore alla Pubblica istruzione, Valeria Toppetti, ha dichiarato che si forniranno solo alimenti da filiera corta e a chilometro zero. Questa scelta è rivolta a garantire un cibo fresco e di alta qualità, con un particolare focus sul pesce proveniente da acquacoltura biologica.
L’intento è quello di assicurare ai piccoli studenti pasti che possano competere con quelli di casa, contribuendo a creare uno stile alimentare più sano. L’importanza di una nutrizione adeguata è evidente, poiché può influenzare la salute dei bambini e ridurre il rischio di malattie legate a intolleranze o stati gastrointestinali. La reintroduzione di cibi nutrienti nel contesto scolastico rappresenta, dunque, non solo un modo per sfamare, ma anche per educare a stili di vita corretti fin dalla giovane età.
Per garantire la qualità del servizio, è previsto un monitoraggio costante delle derrate alimentari attraverso un software che si interfaccerà direttamente con il Comune. Questo approccio innovativo mira a ridurre il rischio di sprechi e a garantire la freschezza degli alimenti, anche grazie all’uso di mezzi elettrici per il trasporto delle materie prime, una scelta che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale della refezione scolastica.
Ristrutturazione delle tariffe: equità e attenzione alle famiglie
Un aspetto significativo del nuovo progetto riguarda le tariffe per il servizio mensa, che saranno ristrutturate in modo da rispondere meglio alle esigenze delle famiglie. L’assessore Toppetti ha spiegato che è stata adottata una politica di equità sociale, aumentando i fondi per la refezione scolastica di circa 556 mila euro. Per l’anno 2025, il budget dedicato alla mensa scolastica raggiungerà 1.775.805,29 euro, dimostrando un forte impegno del Comune nel sostenere questa iniziativa.
Le nuove tariffe si baseranno su undici fasce, rispetto alle tre attuali, e prenderanno in considerazione anche il numero di figli a carico e il reddito dei genitori, determinato dal modello Isee. Questa diversificazione delle fasce tariffarie rappresenta un ulteriore passo verso il supporto delle famiglie, incentivando anche il numero di nascite in città. Le prime sette fasce, quelle con un Isee massimo di 22 mila euro, beneficeranno di una riduzione delle tariffe, mentre ci sono lievi aumenti per le fasce più alte e per i non residenti.
Questo cambiamento mira a rendere il servizio mensa più accessibile, cercando di rispondere alle reali necessità economiche delle famiglie, soprattutto in un contesto di crescente inflazione e criticità economiche.
La qualità al centro dell’attenzione: le parole di rappresentanti comunali
Sulla questione della qualità dei pasti e dell’impatto sociale delle nuove misure, il sindaco Carlo Masci ha sottolineato come il nuovo servizio risponda alle esigenze dei genitori e dei bambini. La scelta di puntare su alimenti biologici e di qualità, insieme a un attento monitoraggio delle tariffe, è una dimostrazione di sensibilità verso le famiglie, che affrontano ogni giorno sfide economiche.
Il sindaco ha evidenziato anche la necessità di adattarsi ai cambiamenti avvenuti negli ultimi dieci anni, assicurando che Pescara sta seguendo un percorso di evoluzione che tiene conto dei bisogni contemporanei. La presenza di un servizio mensa che rifornisce solo cibo di qualità è vista come un elemento centrale nella crescita e nella salute dei più piccoli.
Anche il consigliere Loris Mazzioli ha voluto esprimere la propria fiducia rispetto al nuovo servizio, affermando che l’approccio biologico alle mense scolastiche porterà benefici tangibili, contribuendo a evitare sprechi e a garantire una sana alimentazione. L’aspetto ulteriormente positivo è che i pasti non utilizzati verranno devoluti alla Caritas, rafforzando il legame con la comunità e promuovendo la solidarietà.