Nuovo sistema di sensori per migliorare la sicurezza dei veicoli: il progetto VeHiKoMniScience

Nuovo sistema di sensori per migliorare la sicurezza dei veicoli: il progetto VeHiKoMniScience

Un progetto innovativo dell’Università di Padova, finanziato con 1,59 milioni di euro, mira a migliorare la sicurezza nei trasporti attraverso sensori avanzati e tecnologie a basso costo per veicoli.
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Nuovo sistema di sensori per migliorare la sicurezza dei veicoli: il progetto VeHiKoMniScience - Gaeta.it

Un innovativo progetto, intitolato “VeHiKoMniScience-Vehicle Holistic Knowledge of Motion States”, punta a rivoluzionare la sicurezza nei trasporti. Grazie a un finanziamento di 1,59 milioni di euro assegnato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il docente Basilio Lenzo dell’Università di Padova cercherà di implementare un sistema di sensori in grado di fornire dati completi sui parametri di movimento dell’automobile, operando indipendentemente dalle condizioni aziendali e ambientali.

Obiettivi e metodologia del progetto

Il progetto si propone di sviluppare un sistema di controllo “a tutto tondo” per i veicoli, utilizzando sensori a basso costo. Questi dispositivi saranno installati su automobili reali, così come su modelli in scala 1:10, permettendo test approfonditi. Attualmente, i sistemi elettronici della stabilità si basano su stime piuttosto che su dati reali, come quelli relativi allo spostamento laterale o al trasferimento di forze tra le ruote e la strada. L’intento è di superare queste limitazioni, fornendo informazioni più accurate per incrementare la stabilità e la reattività del veicolo.

Utilizzo di tecnologie avanzate

Una delle principali innovazioni del progetto è l’impiego di una mini videocamera. Questa, installata sul veicolo, registrerà l’asfalto dall’alto e invierà dati a un computer. Il software elaborerà quindi le immagini in movimento, traducendo il flusso visivo in parametri utili per un algoritmo. Questi algoritmi saranno in grado di inviare comandi ai freni, in modo da garantire interventi tempestivi e precisi per prevenire situazioni critiche come le sbandate.

Innovazione e accessibilità: un cambio di paradigma

Il professor Lenzo ha evidenziato che, sebbene esistano già sistemi avanzati di controllo, il loro costo elevato ne impedisce l’adozione su larga scala. Il progetto attuale si distingue per l’utilizzo di sensori già presenti nelle automobili moderne e per le tecnologie a basso costo, fattori che favoriranno una maggior diffusione e applicabilità. Secondo Lenzo, ciò avrà un impatto significativo sulla sicurezza nei veicoli a guida manuale, autonoma e semiautonoma, contribuendo a salvare vite umane.

La carriera del professor Lenzo

Basilio Lenzo non è nuovo nel campo della dinamica dei veicoli. Ha fondato un gruppo di ricerca all’Università di Sheffield Hallam nel 2017, rimanendo lì fino al 2021. Dopo il suo ritorno in Italia, attraverso il programma di rientro dei cervelli dedicato a Rita Levi Montalcini, ha trascorso un periodo alla Stanford University, dove ha lavorato su progetti innovativi, tra cui una versione a guida autonoma della celebre DeLorean Marty, vista nel film “Ritorno al futuro”. Durante il suo periodo negli Stati Uniti, ha acquisito competenze avanzate nelle tecniche di controllo della dinamica del veicolo, un sapere che ora utilizzerà per il suo nuovo progetto.

Il progetto “VeHiKoMniScience” rappresenta un passo importante verso un futuro della mobilità più sicuro e affidabile, grazie all’integrazione di tecnologie accessibili e innovazioni nella gestione del movimento del veicolo. Il lavoro di Lenzo e del suo team potrebbe rivelarsi determinante nel panorama della sicurezza automobilistica.

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