Oltre 70 progetti innovativi presentati per il settore vitivinicolo italiano dalla call "Terra & Tech"

Oltre 70 progetti innovativi presentati per il settore vitivinicolo italiano dalla call “Terra & Tech”

La call “Terra & Tech” ha raccolto oltre 70 progetti innovativi da startup e PMI, puntando a rendere la filiera del vino più sostenibile ed efficiente attraverso tecnologie avanzate.
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Oltre 70 progetti innovativi presentati per il settore vitivinicolo italiano dalla call "Terra & Tech" - Gaeta.it

La call “Terra & Tech, innovazione per la filiera del vino”, lanciata a fine 2024 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in collaborazione con Filiera Futura e I3P, ha attirato oltre 70 progetti da startup e piccole medie imprese italiane e internazionali. Questo iniziativa ha acceso l’interesse di molti attori del settore vitivinicolo, mirando a selezionare e testare soluzioni tecnologiche capaci di affrontare le principali sfide del settore. L’obiettivo è chiaro: rendere il processo produttivo del vino più sostenibile ed efficiente, partendo dalla coltivazione fino alla fase di vendita.

L’importanza del programma “Terra & Tech”

Il programma “Terra & Tech” si inserisce in un contesto di open innovation con lo scopo di facilitare l’adozione di tecnologie avanzate nella viticoltura italiana. A oggi, più di 140 tra produttori, ricercatori e professionisti del settore hanno partecipato attivamente all’iniziativa, sostenuti da sei fondazioni bancarie, compresa quella di Jesi. Le proposte pervenute sono variegate e coprono diversi aspetti della produzione vinicola. La maggior parte di questi progetti si concentra sull’automazione dei processi agricoli e sul monitoraggio climatico, seguita da soluzioni digitali per il marketing e gestione delle vendite e tecnologie per migliorare l’efficienza energetica in cantina .

Le startup e le PMI presentano tecnologie avanzate come sensori IoT, intelligenza artificiale e big data. La diffusione di droni e biotecnologie, nonché di realtà virtuale, segnala un cambio di paradigma nell’approccio alla viticoltura. Questo mix di tecnologie punta a migliorare non solo la raccolta dei dati, ma anche la loro analisi e utilizzo pratico all’interno delle cantine e dei vigneti.

Progetti innovativi da tutta Europa

Interessante notare che le candidature provengono da diverse regioni italiane, con una forte rappresentanza da Piemonte e Lombardia. Tuttavia, l’internazionalità del progetto è un aspetto significativo: molti progetti giungono anche da paesi come Francia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Slovenia, Moldavia, Svezia, Regno Unito e California. Questa ampia partecipazione internazionale evidenzia non solo l’interesse per il vino italiano, ma anche il riconoscimento del progetto in una cornice globale. Come afferma la Fondazione Carisj, “il coinvolgimento internazionale evidenzia l’interesse globale verso l’innovazione nel settore vitivinicolo italiano, nonché l’importanza del progetto a livello globale.”

Presentazione dei progetti e opportunità per i viticoltori

La fase di selezione delle proposte culminerà a marzo 2025 presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in provincia di Cuneo. I progetti più promettenti verranno presentati in questa occasione e le startup e le PMI selezionate avranno la chance di testare le nuove tecnologie direttamente sul campo. Contestualmente, i viticoltori italiani potranno avvalersi di strumenti all’avanguardia, pensati per ottimizzare ogni fase della coltivazione, produzione e commercializzazione dei vini. Questa opportunità si presenta come una risposta alle sfide di un mercato vitivinicolo in continua evoluzione, dove l’efficienza e la sostenibilità giocano un ruolo fondamentale.

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