La scomparsa della giovane studentessa di Statistica Ilaria Sula, avvenuta il 25 marzo, ha scosso profondamente la comunità di Terni e oltre. La sua vita è stata tragicamente interrotta da un gesto di violenza, che ha portato alla scoperta del suo corpo, rinvenuto in una valigia abbandonata. Le autorità stanno attualmente indagando sull’ex fidanzato Mark Antony Samson, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Gli sviluppi delle indagini rivelano dettagli inquietanti e una storia segnata da errori e depistaggi.
Ultimo incontro con la famiglia
Il 23 marzo, due giorni prima della scomparsa, Ilaria ha trascorso un’ultima giornata insieme alla sua famiglia a Terni. I genitori e il fratello, Leon, ricordano quella giornata come un momento di tranquillità , senza segni di preoccupazione. Leon, visibilmente colpito, ha dichiarato di non aver notato alcun problema. L’unico segnale di tensione sembra emergere dai messaggi sospetti inviati nei giorni seguenti, dei quali non è certo sia stata Ilaria a scrivere. Il giovane ha sottolineato, con grande tristezza, come, in fondo, quella fosse stata l’ultima volta che ha interagito con sua sorella.
Ilaria era giunta in Italia dall’Albania da piccola e i suoi genitori avevano costruito una nuova vita a Terni. Leon ricorda la sorella come una persona serena e lontana dalle preoccupazioni. È proprio questa tranquillità che rende ancor più difficile comprendere l’atrocità del gesto avvenuto pochi giorni dopo. Ilaria aveva condiviso una breve relazione con Mark Antony, durata circa due mesi, ma già suscitava preoccupazioni tra i familiari.
Un depistaggio inquietante
Le indagini hanno rivelato che Mark Anthony, dopo la scomparsa di Ilaria, ha tentato di depistare le ricerche. Secondo quanto emerso, il giovane si sarebbe recato a casa di Ilaria nel quartiere di San Lorenzo, chiedendo notizie alle coinquiline e rispondendo a messaggi utilizzando il telefono della vittima. Ha anche disinstallato i social media per evitare ulteriori contatti, rendendo ancora più complessa l’indagine. Il telefono, da allora, risulta irreperibile; le autorità ritengono che Mark lo abbia gettato in un tombino a Montesacro.
In aggiunta, il luogo del delitto risulta ancor più inquietante. Le autorità hanno accertato che l’omicidio è avvenuto nell’appartamento di Mark, dove anche i suoi genitori erano presenti. Questi ultimi sono stati interrogati, ma al momento non risultano indagati. Chi conosce la famiglia dei genitori di Mark parla di loro come di persone laboriose e rispettabili, impegnate nel lavoro e nella comunità .
La confessione e il ritrovamento del corpo
Mark Antony ha confessato di aver chiuso il corpo di Ilaria in una valigia, dopo averla uccisa, e di averla abbandonata in un dirupo a Poli. Il ritrovamento della valigia, in un’area boschiva, ha segnato un momento cruciale nelle indagini. Durante l’interrogatorio, ha rivelato anche di aver disfatto dell’arma del delitto: il coltello, gettato in un cassonetto, e il telefono della vittima. Questi eventi rendono ancora più complessa la ricostruzione di quel tragico giorno.
«Mi dispiace per quello che ho fatto», avrebbe affermato Mark durante l’interrogatorio, senza tuttavia fornire dettagli sul movente. Gli investigatori continuano a esaminare le immagini delle telecamere di sorveglianza e stanno analizzando il telefono sequestrato al giovane, ora in stato di fermo.
Accuse e sviluppi legali
Mark Antony Samson è attualmente accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La procura, guidata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, sta lavorando per convalidare il fermo. Sarà effettuata un’autopsia sul corpo di Ilaria, che fornirà ulteriori dettagli sulle circostanze della morte. La comunità di Terni, colpita dalla tragedia, attende con ansia sviluppi e risposte su questa vicenda ormai instancabilmente discussa. Il caso di Ilaria Sula solleva interrogativi su relazioni tossiche e la necessità di porre attenzione su segni di possesso o violenza all’interno delle coppie.