Omicidio di Pierina Paganelli: voci a confronto nell'analisi forense

Omicidio di Pierina Paganelli: voci a confronto nell’analisi forense

Analisi foniche delle registrazioni notturne dell’omicidio di Pierina Paganelli potrebbero rivelare identità vocali cruciali, mentre la difesa di Manuela Bianchi contesta il suo coinvolgimento nel crimine.
Omicidio di Pierina Paganelli3A Omicidio di Pierina Paganelli3A
Omicidio di Pierina Paganelli: voci a confronto nell'analisi forense - Gaeta.it

Il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre 2023, continua a far discutere. In particolare, le recenti analisi foniche legate alle voci registrate nella notte del delitto stanno sollevando interrogativi rilevanti. Per chi è coinvolto nell’inchiesta, chiarire le identità vocali potrebbe rivelarsi fondamentale, alla luce delle prove e delle testimonianze raccolte dalle autorità competenti.

I dettagli dell’omicidio e le perizie foniche

La tragica scomparsa di Pierina Paganelli ha scosso la comunità di Rimini, dando avvio a un’inchiesta approfondita. La sera del 3 ottobre, una telecamera di sorveglianza situata a 63 metri dal luogo del delitto ha registrato le urla della vittima, nonché le voci di potenziali aggressori. Marco Perino, esperto di perizie foniche del Tribunale di Biella, è stato incaricato di analizzare l’audio in questione. Le sue valutazioni sono cruciali in quanto potrebbero distinguere tra la voce dell’assassino e quella di altre persone presenti in quel momento.

Diversi specialisti stanno esaminando le registrazioni per convalidarne l’autenticità e per individuare il profilo del possibile aggressore. Questo processo è reso complesso da rumori di fondo e da distorsioni, che rendono difficile comprendere in modo preciso le parole e i timbri vocali.

La voce di Manuela Bianchi e le osservazioni degli esperti

Il consulente Davide Barzan, affiancato dall’avvocato Nunzia Barzan, sta seguendo la difesa di Manuela Bianchi, nuora della vittima. Secondo i loro accertamenti, le voci presenti nelle registrazioni non corrisponderebbero a quelle della proclamata sospettata. La consulenza tecnica ha riconosciuto che la voce maschile durante l’assalto potrebbe essere quella di Louis Dassilva, il principale indagato.

Secondo i risultati ottenuti, il timbro e la qualità vocale dell’individuo accusato corrispondono alle frasi udite nel momento in cui Pierina subiva l’aggressione. Sul fronte della voce femminile, il perito ha dovuto concludere che, a causa delle circostanze acustiche, è difficile trarre conclusioni certe. Nonostante ciò, il consulente Barzan ha sollevato la possibilità che la voce femminile registrata possa effettivamente appartenere a Pierina, pur presentando alterazioni dovute alla situazione drammatica.

L’uso del cellulare e le evidenze temporali

Le perizie hanno messo in luce anche altri aspetti cruciali. Durante l’orario in cui si è svolto il crimine, Manuela Bianchi stava utilizzando il proprio dispositivo mobile per ricerche online su borse di lusso. Inoltre, poco dopo l’evento, ha inviato un messaggio WhatsApp a Louis Dassilva. Queste informazioni rappresentano un punto chiave nell’investigazione e potrebbero influenzare le interpretazioni delle prove.

L’analisi temporale degli eventi e l’uso del cellulare hanno portato gli inquirenti a considerare la posizione di Manuela Bianchi in merito all’omicidio. Mentre il difensore ribadisce che le evidenze non supportano il coinvolgimento della nuora, il dibattito sulle registrazioni vocali rimane in primo piano, con implicazioni significative per l’intera indagine.

Il caso di Pierina Paganelli continua a rimanere sotto i riflettori. Le prossime fasi del processo e le ulteriori analisi forensi saranno decisive per chiarire la verità su questa drammatica vicenda.

Change privacy settings
×