Ondata di caldo record in Ungheria: agricoltura in difficoltà e danni ingenti alle coltivazioni

Ondata di caldo record in Ungheria: agricoltura in difficoltà e danni ingenti alle coltivazioni

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Ondata di caldo record in Ungheria: agricoltura in difficoltà e danni ingenti alle coltivazioni - Gaeta.it

In Ungheria, un’eccezionale ondata di calore sta mettendo a dura prova l’agricoltura del Paese, con temperature che raggiungono i 40 gradi e condizioni di siccità estrema. Questa situazione critica ha portato migliaia di agricoltori a stipulare polizze assicurative per proteggere i propri terreni. L’allerta è stata elevata a un livello di emergenza, con gravi preoccupazioni per il futuro delle coltivazioni.

Il caldo e la siccità danneggiano le coltivazioni

Condizioni meteorologiche avverse

L’Ungheria sta vivendo un’estate segnata da temperature eccezionali e una mancanza di precipitazioni, che ha colpito gravemente le piantagioni di mais, girasole e barbabietola da zucchero. Secondo la Camera dell’Agricoltura ungherese, circa 75 mila ettari di terreno sono stati colpiti dalla siccità, un numero che continua a crescere ogni settimana, con stime che indicano che nei prossimi tempi il danno possa raddoppiare. Questa situazione non è l’unica emergenza: i meteorologi affermano che la crisi è particolarmente acuta nelle zone al confine tra i fiumi Danubio e Tibisco, e nelle regioni della Transdanubia.

Stime dei danni all’agricoltura

Un economista agricolo ha valutato che, per quanto riguarda i campi di mais, i danni potrebbero ammontare a circa 600 milioni di euro, mentre la resa media prevista per quest’anno è destinata a calare drasticamente, passando da otto-nove tonnellate a meno di cinque tonnellate per ettaro. Questo decremento rappresenta un colpo duro per gli agricoltori e per l’economia agricola del Paese.

Non solo il mais è a rischio: anche altre coltivazioni, quali girasoli e barbabietole, stanno subendo gravi perdite. Le altre regioni, come Bács-Kiskun, Békés e Csongrád-Csanád, segnalano situazioni simili, con danni estesi che minacciano la stabilità economica di molti produttori.

Il confronto con l’estate 2022

Riflessioni meteorologiche

La meteorologa Anna Mráz ha sottolineato come l’attuale ondata di calore presenti analogie all’estate record del 2022, che è stata la più calda e secca mai registrata. Secondo i suoi analisi, le condizioni meteorologiche di quest’anno si stanno rivelando altrettanto dannose per le coltivazioni, con una mancanza di piogge che influisce negativamente sulla crescita di mais e girasoli. Le previsioni indicano che le condizioni attuali potrebbero protrarsi, aggravando ulteriormente la crisi agricola.

Effetti a lungo termine

Questa persistente siccità non solo mette a rischio i raccolti dell’anno in corso, ma pone interrogativi sul futuro della sicurezza alimentare in Ungheria. La mancanza di precipitazioni sta sollecitando gli agricoltori a rivedere le loro strategie agricole e a considerare ulteriori misure di protezione per i loro terreni, compresa la stipula di polizze assicurative.

Misure di risposta e sostegno agli agricoltori

Fondo europeo e assicurazioni

Zsolt Feldman, segretario di Stato responsabile per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, ha comunicato che quest’anno ci sono opportunità di sostegno finanziario messe a disposizione dall’Unione Europea per alleviare i danni causati dalla siccità. In particolare, si prevede l’assegnazione di almeno 87 milioni di euro che potrebbero arrivare agli agricoltori nel marzo 2025. Questo supporto rappresenterebbe un aiuto cruciale in un periodo così difficile per il settore agricolo.

Assicurazioni contro la siccità

Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura, oltre 11 mila produttori agricoli hanno già stipulato assicurazioni contro la siccità, coprendo oltre 700 mila ettari di terreno agricolo. Questa strategia è diventata fondamentale per garantire la resilienza delle coltivazioni e per limitare l’impatto dei fenomeni ambientali estremi.

In sintesi, il caldo estivo e la siccità hanno messo seriamente a rischio la produzione agricola in Ungheria. Con le previsioni di temperature elevate che continueranno per almeno un’altra settimana, la situazione potrebbe deteriorarsi ulteriormente, con conseguenze economiche significative e un impatto diretto sui prezzi dei prodotti alimentari.

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