Il paese di Onna, colpito duramente dal terremoto del 2009, rappresenta un esempio di resilienza e ricostruzione in corso. Con le sue 40 vittime, Onna ha subito le conseguenze più gravi dell’evento sismico che ha devastato L’Aquila e l’intera regione dell’Abruzzo. Oggi, la comunità è in fase di rinascita, con la ricostruzione degli edifici che procede a ritmo sostenuto, quasi completa.
Un borgo che rinasce dalle macerie
A seguito del terremoto, Onna ha visto gran parte delle sue abitazioni distrutte, trasformandosi in un luogo di devastazione. Le scene di macerie che un tempo caratterizzavano il paese sono ora sostituite da cantieri attivi. Quelli che fino a poco tempo fa erano spazi vuoti, oggi raccontano di operai, mezzi e ponteggi, testimoni di un lungo processo di ricostruzione. Secondo le attuali stime, il progresso della ricostruzione è arrivato al 90%, e molte famiglie hanno già potuto rientrare nelle loro abitazioni. La ripresa si estende anche ai 21 aggregati edilizi della frazione, tutti con interventi in corso.
I numeri della ricostruzione
Aggiornati al 25 marzo, i dati forniti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila rivelano che sono stati emessi ben 110 pareri per interventi nella zona, che coinvolgono un totale di 307 unità immobiliari. Le risorse assegnate, superando i 50 milioni di euro, testimoniano l’impegno verso la rinascita di Onna. L’obiettivo delle autorità è ambizioso: puntano a raggiungere oltre il 99% della ricostruzione entro la fine dell’anno, un traguardo che segnerebbe un passo importante nel processo di recupero dell’area.
Onna e la cultura italiana nel 2026
La ricostruzione di Onna si inserisce in un contesto più ampio, coincidente con la designazione di L’Aquila come Capitale italiana della Cultura. Già si discute dell’organizzazione di un evento per celebrare la conclusione dei lavori di ricostruzione, con l’intento di evidenziare come i danni abbiano contribuito a migliorare la progettazione, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza sismica degli edifici. Questo evento potrebbe svolgersi nel 2026, portando alla ribalta i risultati ottenuti nel corso degli anni.
Le sfide delle altre frazioni
Mentre Onna compie progressi significativi, le frazioni circostanti affrontano un percorso di ricostruzione più lento e complesso. Tipicamente, il principale ostacolo risiede nella definizione della proprietà degli immobili danneggiati. Questa situazione complica non poco la gestione degli interventi necessari, e si aggiungono ulteriori difficoltà legate agli abusi edilizi, che rendono più complicate le pratiche di rilascio delle autorizzazioni. Le autorità locali stanno cercando di fare chiarezza su questi aspetti, al fine di accelerare il processo di rinascita delle comunità colpite dal sisma.
Il progetto di ricostruzione di Onna non è solo un traguardo, ma un simbolo di speranza per tutti coloro che hanno vissuto la tragedia del terremoto e un esempio di come la comunità possa ritrovare la propria identità.