operazione contro le baby gang a milano: arrestati cinquanta giovani per delinquenza

operazione contro le baby gang a milano: arrestati cinquanta giovani per delinquenza

A Milano, un’operazione di polizia ha portato all’arresto di 18 minorenni e 32 adulti legati a baby gang, smantellando una rete di furti e ricettazione nel quartiere San Siro.
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operazione contro le baby gang a milano: arrestati cinquanta giovani per delinquenza - Gaeta.it

A Milano, un’operazione di polizia ha portato all’arresto di un significativo numero di giovani, coinvolti in attività illecite legate a baby gang. Gli agenti della Questura, guidati dal vice questore Bruno Megale, hanno eseguito una serie di arresti, sotto l’attenta supervisione delle procure, sia quella dei minorenni sia quella ordinaria. Queste azioni mirano a contrastare un fenomeno che, negli ultimi anni, ha mostrato segnali di crescente organizzazione e violenza, specialmente nelle aree pubbliche come le stazioni della metropolitana.

le dinamiche del crimine giovanile

L’operazione ha portato a un bilancio di 18 arresti tra ragazzi minorenni e 32 fermi di adulti, creando un forte impatto sulla criminalità giovanile. Le indagini, condotte dalla squadra Mobile di Milano, hanno documentato una serie di episodi di furto e rapine che hanno interessato l’intera città. Gli agenti hanno mappato gli atti criminali, evidenziando come i gruppi di giovani agiscano in modo coordinato, eseguendo rapine con modalità sempre più audaci. I ladri, spesso molto giovani e talvolta di origine straniera, hanno creato una rete di sostegno che permette loro di operare senza paura di essere individuati.

la rete di ricettazione scoperta

Gli investigatori sono riusciti a identificare un canale di ricettazione che ha stupito per la sua organizzazione. Situato nel quartiere di San Siro, questo punto di smistamento ha svolto un ruolo cruciale nel traffico di beni rubati. Qui, gli oggetti di valore come orologi, gioielli e altri beni di lusso venivano rivenduti. Le indagini hanno portato all’arresto di sette membri di una famiglia romena, considerata il fulcro della rete di ricettazione. Essi hanno gestito, secondo quanto emerso, l’intero processo di smistamento dei bottini. I gruppi di rapinatori portavano direttamente gli oggetti rubati in questo appartamento, dove intermediari si occupavano della vendita. Parte dei beni trafugati, in particolare l’oro, veniva poi esportato in Romania, ampliando così il raggio d’azione della banda.

commenti delle autorità coinvolte

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha rilasciato dichiarazioni in merito all’operazione, evidenziando la serietà degli sforzi delle forze dell’ordine nel combattere la criminalità. Ha detto: “Lo smantellamento di questa rete criminale è un chiaro esempio dell’impegno delle forze di polizia nella lotta contro la delinquenza nelle nostre città.” Commentando la giovane età di molti arrestati e il fatto che alcuni di loro siano di seconda generazione, ha messo in risalto la necessità di intervenire su problemi più profondi legati alla società. Piantedosi ha anche ringraziato gli agenti per la loro dedizione e professionalità, riconoscendo gli sforzi profusi per combattere una criminalità che preoccupa molte famiglie. Gli inquirenti sono riusciti a risalire a più di venticinque rapine compiute dai membri della banda, sottolineando l’effettiva organizzazione criminosa operante sul territorio.

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