Ostia, in centinaia in piazza Anco Marzio per chiedere giustizia: fiaccolata civica contro il commissariamento del 2015 e l’immagine danneggiata della città.
In centinaia si sono ritrovati in piazza Anco Marzio per partecipare alla fiaccolata organizzata dal comitato spontaneo “Giustizia x Ostia”. Con torce accese, striscioni e cori, i cittadini hanno espresso in modo composto e dignitoso il desiderio di riscattare l’immagine della città, ferita da anni di umiliazioni e stereotipi. Un gesto civile ma potente, per denunciare l’ingiustizia subita e restituire voce a un territorio troppo a lungo silenziato.
Il corteo dopo le parole di Gabrielli: “una supercazzola” lunga dieci anni
La manifestazione nasce in risposta alle recenti dichiarazioni dell’ex prefetto Franco Gabrielli, che ha definito il commissariamento di Ostia del 2015 una “supercazzola” giuridica, attuata – a suo dire – per salvare l’immagine di Roma Capitale nel pieno dello scandalo Mafia Capitale, sacrificando però Ostia e i suoi cittadini, che nulla avevano a che vedere con quanto emerso dalle inchieste. La piazza era piena di residenti, commercianti, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e istituzioni locali, uniti da un messaggio chiaro: Ostia merita rispetto, verità e giustizia.
Una città offesa: economia, reputazione e giovani abbandonati
Lo striscione esposto, le fiaccole in marcia, il clima di profonda partecipazione civica hanno lasciato spazio, al termine del corteo, a interventi dal palco. A introdurre è stata Claudia Martucci, presidente dell’Associazione Amici Alzheimer e Premio Donna dell’Anno per il Sociale. A seguire l’avvocato Guido Pascucci, l’ex dirigente del commissariato di Ostia Rosario Vitarelli e il giornalista Giulio Mancini, che ha concluso l’evento. È stato ricordato come quel commissariamento abbia segnato profondamente Ostia, condannandola per anni a un’immagine costruita senza riscontri adeguati, danneggiando commercio, turismo, fiducia e speranze, soprattutto tra i più giovani.
Appello alle istituzioni: servono ascolto, risposte e riscatto
Durante la serata, è stato lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché possa visitare Ostia, camminare tra la sua gente e toccare con mano la realtà del territorio, al di là delle narrazioni mediatiche. È stata annunciata la raccolta firme per l’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia luce su quanto accaduto nel 2015. La richiesta non è solo simbolica, ma carica di significato: riconoscere il torto subito e attivare finalmente interventi concreti dello Stato.
Ostia si rialza: la fiaccolata come segno di rinascita collettiva
Quello che si è respirato ieri sera in piazza è stato un sentimento forte di appartenenza, dignità, democrazia e solidarietà. Una città ferita, ma non piegata, che chiede rispetto, riscatto e futuro. Il corteo non ha avuto bandiere politiche, ma solo cuori accesi dalla voglia di verità, determinati a riprendersi il diritto all’onore, alla presenza dello Stato e alla costruzione di una narrazione più giusta per Ostia e per chi la abita ogni giorno.