Palermo accoglie il nuovo museo del presente dedicato a Falcone e Borsellino: apertura a maggio 2025

Palermo accoglie il nuovo museo del presente dedicato a Falcone e Borsellino: apertura a maggio 2025

Inaugurato a Palermo il Museo del presente, dedicato a Falcone e Borsellino, per promuovere la lotta alla mafia attraverso cultura e consapevolezza sociale. Apertura prevista il 23 maggio 2025.
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Palermo accoglie il nuovo museo del presente dedicato a Falcone e Borsellino: apertura a maggio 2025 - Gaeta.it

La presentazione del Museo del presente dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha suscitato grande interesse a Palermo. Questo progetto, promosso dalla Fondazione Falcone, mira a coinvolgere il Paese intero in una riflessione sulla lotta contro la mafia, vista come un ostacolo allo sviluppo e alla cultura della legalità. Maria Falcone, presidente della fondazione e sorella di Giovanni, ha descritto l’iniziativa come fondamentale per connettere istituzioni, comunità e giovani, utilizzando il potere della bellezza per promuovere una maggiore consapevolezza sociale.

La leadership del museo e il nuovo organigramma

Il museo avrà alla sua guida Vincenzo Di Fresco, già fondatore della Fondazione Falcone nel 1992, che ricoprirà il ruolo di presidente. Accanto a lui, Alessandro de Lisi assumerà il compito di direttore e curatore generale. De Lisi, che ha anche progettato il museo, lavorerà per realizzare un’operazione di approfondimento culturale e sociale, preparando il terreno per diverse sedi dislocate in tutto il territorio nazionale. I piani per il museo comprendono l’apertura di sedi gemelle in Alto Adige, oltre a quelle in Lombardia, Veneto e altre regioni.

Questa diffusione geografica è pensata per raggiungere un pubblico il più ampio possibile, portando le storie di Falcone e Borsellino, ma anche la lotta alla mafia, in luoghi diversi da Palermo. L’approccio regionale mira a sensibilizzare le diverse comunità su temi comuni, promuovendo un sentimento di unità e cooperazione.

Un evento culturale significativo per Palermo

Situato a Palazzo Jung, il museo aprirà ufficialmente le sue porte al pubblico il 23 maggio 2025. Questo giorno è emblematico, poiché segna il periodo delle commemorazioni per le stragi di Capaci e via D’Amelio, avvenute rispettivamente nel 1992. Da quel momento fino al 19 luglio, sarà possibile visitare il museo gratuitamente, previa prenotazione. Le modalità di accesso e il calendario dettagliato delle attività saranno comunicati in prossimità del 18 maggio, una data significativa anche per ricordare il compleanno di Giovanni Falcone.

L’apertura del museo rappresenta un’opportunità unica per riflettere sul passato e immaginare un futuro migliore, affrontando le conseguenze della criminalità organizzata. Attraverso mostre, eventi e workshops, i visitatori avranno la chance di approfondire l’impatto della mafia sulla società italiana, ma anche di esplorare le storie di chi ha combattuto la mafia con coraggio.

Il ruolo della cultura nella lotta alla mafia

Il Museo del presente si pone l’obiettivo di rendere la cultura protagonista nella battaglia contro la mafia. L’iniziativa sottolinea il valore dell’arte e del sapere come strumenti di crescita e cambiamento. Maria Falcone ha accennato a come il museo non si limiti a celebrare i martiri della giustizia, ma voglia piuttosto stimolare una nuova consapevolezza e impegno civico.

In questo contesto, il museo rappresenta un luogo di confronto, dialogo e riflessione, dove giovani, studenti e adulti possono incontrarsi e crescere insieme, armati di conoscenza. Si prevede che il museo offrirà anche programmi educativi e corsi per le scuole, favorendo un percorso di formazione sui temi della legalità e della giustizia sociale.

Il progetto è destinato a evolversi, con l’obiettivo di creare un network di musei che possano lavorare in sinergia, portando all’attenzione dei cittadini l’importanza della memoria e dell’impegno contro la mafia. L’idea è di fare di ogni sede un punto di riferimento locale, radicato nel territorio, ma con un respiro nazionale.

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