Questa mattina, a partire dalle 8.00, ha avuto inizio il pellegrinaggio verso la Porta Santa di San Pietro, un evento che segna l’apertura del Giubileo dedicato agli ammalati e agli operatori del settore sanitario. Si tratta del settimo grande evento di questo Anno Santo 2025, con la chiusura prevista domani attraverso una messa solenne in piazza San Pietro. Questa cerimonia sarà presieduta dall’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto per l’Evangelizzazione, che leggerà l’omelia scritta dal Papa stesso. Dopo la messa, è previsto l’Angelus. Il Giubileo non è soltanto un momento religioso, ma anche un’importante occasione di incontro e dialogo tra diverse nazioni e culture.
Arrivo di pellegrini da tutto il mondo
Fino a questo momento, Roma ha accolto circa 20.000 pellegrini, tra cui pazienti, medici, infermieri e operatori sanitari provenienti da più di 90 Paesi. Tra i partecipanti, numerosi italiani sono giunti nella capitale, ma ci sono anche delegazioni significative dagli Stati Uniti, Spagna, Colombia, Argentina e Brasile. La diversità dei partecipanti sottolinea l’importanza del Giubileo come evento internazionale, capace di unire diverse culture e professioni al servizio della salute. Tra le partecipazioni notabili si segnalano anche gruppi provenienti da Francia, Messico, Germania, Filippine, Congo e Australia, a dimostrazione del richiamo globale dell’iniziativa.
In Italia, diverse associazioni stanno attenzionando il tema della sanità e della solidarietà. Ad esempio, il Gruppo donatori di sangue Fratres, l’Associazione Medici Cattolici Italiani e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno tutti confermato la loro presenza. Questi gruppi non solo portano il loro supporto, ma si impegnano anche a creare una rete di solidarietà tra i professionisti della salute e le comunità locali.
Eventi culturali e spirituali a Roma
Oggi si rinnova l’appuntamento con i “Dialoghi con la città”, eventi culturali e spirituali che animano le piazze del centro di Roma. In particolare, a partire dalle 16.00, presso piazza di Spagna, si svolgerà un incontro dal tema “Il valore del dono e della solidarietà”. Questo evento è stato organizzato dal Ministero della Salute e vedrà la partecipazione di relatori importanti come mons. Rino Fisichella, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
In contemporanea, tra le 15.00 e le 18.00, si svolgerà presso la Pontificia Università della Santa Croce il Convegno intitolato “Hospice = Hope”. L’argomento centrale sarà quello delle cure palliative, una tematica di crescente rilevanza nella sanità contemporanea. Anche l’associazione American Heart Association organizzerà un’attività di insegnamento sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare, rivolta a un pubblico multilingue.
Attività di sensibilizzazione e raccolte ematiche
Particolare attenzione sarà riservata alla donazione di sangue, un tema caro all’associazione Fratres, che promuoverà una raccolta ematica straordinaria in piazza San Giovanni, dalle ore 7.30 alle 13.00. Questo tipo di iniziativa rappresenta un’occasione fondamentale per salvare vite e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono.
In altre piazze come quella della Chiesa Nuova e piazza San Salvatore in Lauro, varie Federazioni sanitarie metteranno a disposizione attività di educazione sanitaria dalle 8.00 alle 16.00. Ulteriori eventi si terranno in piazza dell’Oro, dove l’Ufficio per la Pastorale Sanitaria del Vicariato di Roma offrirà attività sul tema delle dipendenze, e nella chiesa di Santa Monica, dove si terrà una conferenza sulla beata Benedetta Bianchi Porro, figura significativa nel campo della medicina.
Un’opportunità di dialogo e condivisione
Il Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità rappresenta quindi un’importante occasione di riflessione e dialogo. Oltre agli eventi religiosi, i convegni e le conferenze promosse sono un modo per condividere conoscenze e competenze nel settore sanitario, contribuendo a un Servizio Sanitario Nazionale più umano e partecipato. Queste manifestazioni non solo esaltano la solidarietà, ma promuovono anche un momento di unità tra chi lavora giornalmente per il benessere altrui, celebrando l’essenza del dono in tutte le sue forme. I pellegrini e i partecipanti continueranno a vivere in queste ore momenti di preghiera, dialogo e scambio culturale, contribuendo così a creare una comunità più consapevole e coesa.