Pellegrinaggio significativo del Campus Bio-Medico: oltre mille partecipanti per il Giubileo della Speranza

Pellegrinaggio significativo del Campus Bio-Medico: oltre mille partecipanti per il Giubileo della Speranza

Oltre mille membri del Campus Bio-Medico di Roma hanno partecipato a un pellegrinaggio culminato con una Messa in San Pietro, celebrando unità e valori umani ispirati dal beato Álvaro del Portillo.
Pellegrinaggio significativo d Pellegrinaggio significativo d
Pellegrinaggio significativo del Campus Bio-Medico: oltre mille partecipanti per il Giubileo della Speranza - Gaeta.it

Un evento di grande rilevanza ha avuto luogo ieri pomeriggio, coinvolgendo oltre mille membri della comunità del Campus Bio-Medico di Roma, tra studenti, professori, medici, infermieri, ricercatori e volontari. Il gruppo ha preso parte a un pellegrinaggio lungo via della Conciliazione, culminato con l’accesso alla Porta Santa e la celebrazione di una Messa all’interno della Basilica di San Pietro. Questo incontro ha rappresentato un momento di unità e riflessione, rinnovando il legame tra i partecipanti e la loro missione comune, ispirata dai principi del beato Álvaro del Portillo e del fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá.

L’eredità del beato Álvaro del Portillo

Il Campus Bio-Medico ha sottolineato l’importanza della visione del beato Álvaro del Portillo, che ha fortemente desiderato la creazione di un’istituzione dedicata all’istruzione e alla cura delle persone. Questa aspirazione si è tradotta in un’università e un policlinico situati a Roma, noti per la loro dedizione verso i giovani e le persone più vulnerabili. Così, l’incontro di ieri ha voluto celebrare non solo la storia di questa realtà, ma anche il lavoro quotidiano di una comunità affiatata. “Con passione e amore, continuiamo a unire progresso e umanità,” ha dichiarato la direzione del Campus, enfatizzando l’importanza di una formazione che integri valori umani e scientifici.

La celebrazione presso la Basilica di San Pietro

La Santa Messa, officiata da Sua Eminenza Cardinal Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro, ha rappresentato il momento culminante della giornata. Con la presenza di numerosi cappellani e il supporto del coro universitario, la celebrazione ha messo in risalto il tema della guarigione e della dignità umana. Presente anche don Giovanni Manfrini, vicario dell’Opus Dei in Italia, ha evidenziato come l’evento fosse un’occasione ideale per riaffermare la missione del Campus, centrando l’attenzione sulla persona come fulcro dell’azione educativa e sanitaria.

Messaggi di speranza dalla comunità

Durante l’omelia, il cardinal Gambetti ha invitato i partecipanti a non dimenticare la loro dignità e il mandato di prendersi cura degli altri. “Il mistero che celebriamo è una guarigione, ma anche un invito a camminare con gli altri,” ha ribadito il cardinale. In questo contesto, don Luca Brenna ha aggiunto che il Giubileo è un momento di preghiera e comunione, utile per riflessioni profonde sul cammino di servizio quotidiano. Con la partecipazione di 7 enti che compongono il sistema Campus, ogni giorno si cerca di realizzare il progetto originario dei fondatori, mantenendo un forte impegno verso il benessere della comunità.

Le testimonianze dei partecipanti

Le emozioni condivise da chi ha partecipato all’evento non sono mancate. Claudia Pagavino, infermiera del Day hospital oncologico, ha parlato dell’importanza di avvicinarsi ai pazienti con compasione e solidarietà. Allo stesso modo, Marianna Amura, studentessa della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha commentato come il pellegrinaggio rappresenti un’unione tangibile tra i membri dell’ateneo, avvicinando tutti verso una causa comune per un futuro migliore. Questo clima di solidarietà ha rafforzato il senso di appartenenza alla comunità, sottolineando come gli incontri di questo genere siano fondamentali per celebrare valori e missioni condivise.

Change privacy settings
×