Periodo rovente: luglio 2024 segna un nuovo record globale di temperature secondo Copernicus

Periodo rovente: luglio 2024 segna un nuovo record globale di temperature secondo Copernicus

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Periodo rovente: luglio 2024 segna un nuovo record globale di temperature secondo Copernicus - Gaeta.it

La recente analisi del servizio europeo per il cambiamento climatico, Copernicus, ci presenta un quadro allarmante riguardo alle temperature globali, con luglio 2024 che si attesta come uno dei mesi più caldi mai registrati. Il direttore scientifico dell’Associazione Green Accord, Andrea Masullo, avverte che il futuro del nostro clima è nelle mani di ciascuno di noi. La situazione climatica attuale mette in luce l’urgenza di interventi significativi per contenere l’aumento delle temperature. Scopriamo nel dettaglio i risultati di questo studio e le implicazioni per il nostro pianeta.

l’afa globale e i record di temperatura

un luglio da primato

Il rapporto pubblicato da Copernicus indica che luglio 2024 segna un nuovo record con una temperatura media dell’aria superficiale di 16,91°C. Questo valore è superiore di 0,68°C rispetto alla media di luglio registrata tra il 1991 e il 2020. Nonostante la leggera flessione rispetto all’ulteriore picco raggiunto nel luglio 2023, le temperature estreme sono sempre più frequenti. In particolare, il 22 e il 23 luglio di quest’anno hanno registrato i picchi più alti mai osservati. Questi dati non fanno che riflettere una tendenza generale in crescita, caratterizzata da un aumento costante dei parametri climatici globali.

Andrea Masullo, direttore scientifico di Green Accord, evidenzia l’inerzia del sistema climatico: “Le misure già adottate da diversi paesi per ridurre le emissioni non sono sufficienti”, afferma, sottolineando l’importanza di comprendere che il riscaldamento globale non può essere affrontato solo con sforzi sporadici. La problematica è complessa e richiede un impegno collettivo e coordinato da parte di tutti i paesi.

l’eredità degli accordi di parigi

obiettivi e realizzazioni

Dall’analisi emerge un punto cruciale: il luglio di quest’anno ha mostrato un incremento di ben 1,48°C rispetto alla temperatura media dei mesi di luglio preindustriale. Inoltre, il mese ha chiuso un periodo impressionante di tredici mesi consecutivi con temperature superiori a 1,5°C rispetto ai valori medi storici. Questo lasso di tempo rappresenta la striscia più lunga mai verificatasi.

Gli Accordi di Parigi, firmati nel 2015 da 194 nazioni, avevano come obiettivo quello di limitare l’aumento della temperatura media globale a non più di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia, a quasi un decennio dalla loro adozione, l’applicazione di questi impegni appare molto distante dalla realtà, creando un gap preoccupante che mette a rischio il nostro futuro. Masullo avverte chiaramente: “La probabilità di rimanere sotto la soglia stabilita a Parigi è praticamente nulla”. I trend attuali indicano che, senza un cambiamento radicale, si potrebbe arrivare a un aumento di temperature fino a 5°C in alcune regioni del pianeta.

responsabilità collettiva e futuro sostenibile

la sfida per le nuove generazioni

Con i dati attuali che tracciano un futuro incerto, la motivazione per le nuove generazioni di combattere per un futuro migliore pare essere in diminuzione. Tuttavia, secondo Masullo, l’ignoranza e l’inerzia non sono una scelta accettabile. Ribadisce che “le emissioni di CO2 derivano dall’attività umana e perciò abbiamo la capacità di intervenire”. Mentre è impossibile tornare al passato, c’è ancora la possibilità di agire per mitigare gli effetti già in corso e lasciare alle generazioni future un ambiente vivibile.

È fondamentale che si instaurino politiche efficaci e che ci si impegni collettivamente per affrontare le complesse sfide legate al cambiamento climatico. Papa Francesco, innumerevoli volte, ha sottolineato l’idea che siamo tutti parte di una sola famiglia, abitanti di una casa comune. Questo messaggio risuona più forte che mai in relazione alle attuali sfide climatiche e ci ricorda che la responsabilità nella salvaguardia del pianeta ricade su ciascuno di noi. La strada verso un futuro sostenibile è complessa, ma non è inarrivabile.

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