La Regione Abruzzo si trova a fronteggiare una crisi idrica che si è accentuata negli ultimi anni, con un aumento preoccupante della dispersione di acqua. Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio Regionale, ha aperto un dibattito al riguardo, sottolineando l’importanza di adottare tecnologie innovative e di apprendere dalle best practices di altri Paesi, come la Danimarca, ruolo di leadership nella gestione delle risorse idriche.
Emergenza carenza idrica
Il presidente Sospiri ha definito la carenza d’acqua una “grande emergenza”, evidenziando il problema della dispersione idrica che affligge il territorio. Ha richiamato l’importanza di lavorare insieme a livello istituzionale per identificare e implementare soluzioni tecnologiche che possano mitigare questa situazione. Secondo Sospiri, è cruciale ascoltare le esperienze internazionali e adattarle al contesto locale per rispondere efficacemente alle esigenze della popolazione.
Il leader regionale ha messo in evidenza che, sebbene in passato la dispersione fosse considerata un problema serio, oggi è diventata una questione tragica, specialmente in estati caratterizzate da condizioni meteo avverse. Questa scarsità d’acqua, ha fatto notare, influisce negativamente sull’intero sistema di approvvigionamento, creando notevoli disagi ai cittadini che si trovano a pagare per un servizio che non sempre è all’altezza delle aspettative.
Necessità di un approccio sistemico
Sospiri ha insistito sulla necessità di un approccio sistemico per affrontare il tema della gestione delle risorse idriche. Ha affermato che il confronto esperienziale con altre realtà che affrontano sfide simili è fondamentale per garantire un servizio qualitativo agli utenti. Ogni cittadino, secondo il presidente, ha il diritto di ricevere il miglior servizio possibile in cambio del pagamento delle proprie tasse.
Inoltre, il tema delle chiusure intermittenti e delle strutture obsolete è stato al centro dell’intervento, con il presidente che ha spiegato come queste problematiche costituiscano un fardello per i sindaci e il sistema stesso. La volontà di rintracciare con precisione le perdite e intervenire tempestivamente è vista come un passo fondamentale per dimostrare ai cittadini che non si sta sprecando una risorsa vitale come l’acqua.
Iniziative della Regione e misure legislative
La Regione Abruzzo è attivamente impegnata nella questione della gestione idrica. Sospiri ha annunciato l’intenzione di introdurre misure legislative volte a monitorare l’efficienza degli enti gestori, proponendo anche una riduzione del loro numero. Questa strategia è pensata per aumentare la responsabilità e migliorare la gestione della risorsa idrica, in un contesto in cui 2.400 enti gestori sono considerati troppo per una problematica così cruciale.
Il ministro dell’Ambiente ha sostenuto in diverse occasioni questa posizione, sottolineando l’importanza di una gestione più snella e efficace delle risorse idriche. L’approccio della Regione si rivolge non solo all’uso diretto dell’acqua, ma anche alla fase di riutilizzo, che ha guadagnato sempre più attenzione e investimenti negli ultimi anni. La speranza è quella di attrarre investimenti produttivi che, oltre a risolvere le problematiche attuali, possano garantire un futuro sostenibile per il settore.
Affrontare la crisi idrica richiede non solo soluzioni immediatamente applicabili, ma anche una visione a lungo termine che promuova una gestione consapevole e responsabile delle risorse idriche.