In occasione del Carbonara Day, che si celebra il 6 aprile, un’indagine demoscopica promossa da AstraRicerche per conto dei pastai di Unione Italiana Food ha rivelato le preferenze degli italiani riguardo ai formati di pasta nella tradizionale carbonara. Questo evento, giunto alla nona edizione, non si limita a festeggiare uno dei piatti più amati della cucina italiana, ma offre anche uno sguardo interessante su cosa scelgono gli italiani quando si tratta di portare in tavola la pasta.
L’indagine e le preferenze della pasta
I risultati dell’indagine hanno mostrato una chiara inclinazione verso la pasta lunga, con il 57,9% degli italiani che dichiara di preferire questo tipo di formato rispetto al 36,8% che opta per la pasta corta. Questo dato evidenzia una preference significativa, con la maggioranza della popolazione che sembra fare affidamento sulla tradizionale lunghezza della pasta per piatti classici come la carbonara.
Un ulteriore dettaglio emerso dall’analisi riguarda la differenza tra i formati di pasta rigata e liscia. La pasta rigata ha ottenuto una netta supremazia con il 61% di preferenze, a fronte di un 32,2% per la pasta liscia. Tra le opzioni di pasta lunga, gli spaghetti si configurano come il formato più amato, scelto dal 59,9% dei rispondenti e considerato il preferito per il 51,7%. I consumatori sembrano quindi attribuire grande importanza alla scelta del formato nella riuscita del piatto.
I formati di pasta corta e il loro impatto
Nell’ambito della pasta corta, i rigatoni si attestano come il secondo formato più amato, con il 24,6% che lo seleziona e il 13,9% che lo considera il proprio preferito. Le mezze maniche seguono a stretto giro, con il 19,5% di preferenze e un 10% di voti per questo formato. L’indagine, quindi, non solo evidenzia quali formati i consumatori scelgono, ma indica anche quelli che reputano più adatti alla preparazione di una buona carbonara.
Un dato interessante è che il 93,4% degli italiani sostiene che la scelta del formato di pasta influisca sulla bontà complessiva del piatto. Quasi la metà degli intervistati, il 47,2%, ritiene che questo aspetto sia molto importante. Questa rivelazione suggerisce che gli italiani non si limitano a considerare solo gli ingredienti, ma attribuiscono un gran valore anche alla forma della pasta utilizzata.
Il tema della nona edizione del Carbonara Day
Il tema scelto per l’edizione 2025 del Carbonara Day è “#FormatoCarbonara: spaghetto, rigatone, mezza manica o tonnarello, qual è il formato ideale per la carbonara?”. Questa domanda invita tutti gli appassionati della cucina italiana a riflettere sulle proprie preferenze e incoraggia l’interazione sui social media. La manifestazione si sviluppa attraverso Facebook, Instagram e X, invitando il pubblico a condividere le proprie versioni della carbonara con il formato preferito.
Per l’edizione attuale, Unione Italiana Food ha arruolato tre esperti della carbonara, noti come Carbonara Master, ciascuno specializzato in formati diversi. Barbara Agosti, Sarah Cicolini e Luciano Monosilio apportano la loro esperienza al dibattito culinario, rivelando così differenze culturali e stilistiche nella preparazione del piatto.
Gli utenti possono partecipare all’evento seguendo gli hashtag #CarbonaraDay e #FormatoCarbonara, lanciando o partecipando a dirette video, condividendo opinioni, foto e suggerimenti legati alla tradizione del piatto. La comunità culinaria è quindi invitata a unirsi in una celebrazione virtuale, dimostrando che la carbonara continua a unire e coinvolgere gruppi di persone in tutto il paese.