Premio Stampa 2025: focus su povertà e giornalismo a Ferrara

Premio Stampa 2025: focus su povertà e giornalismo a Ferrara

A Ferrara si è tenuta la cerimonia del Premio Stampa 2025, riconoscendo il lavoro della Caritas locale e affrontando le sfide legate alla povertà attraverso un’importante riflessione sul ruolo dei media.
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Premio Stampa 2025: focus su povertà e giornalismo a Ferrara - Gaeta.it

A Ferrara, si è svolta una significativa cerimonia per il Premio Stampa 2025, un evento che ha riunito esperti e operatori del settore per discutere delle varie sfide legate alla povertà e del ruolo fondamentale dei media nel raccontare e affrontare queste questioni. Le iniziative di questo tipo non solo mettono in luce i crescenti bisogni delle fasce più vulnerabili della popolazione, ma sottolineano anche l’impegno di chi lavora per fornire supporto e assistenza.

La cerimonia di premiazione

Il cuore della manifestazione è stato il riconoscimento alla Caritas diocesana di Ferrara e Comacchio. Questo premio, conferito dall’assemblea dei soci dell’Associazione Stampa Ferrara , celebra l’importante lavoro svolto dall’organismo pastorale, ossia di promuovere e rappresentare la carità della comunità ecclesiale a favore di coloro che si trovano in situazioni di difficoltà estrema. L’arcivescovo monsignor Gian Carlo Perego ha avuto l’onore di ricevere il premio, un’opera d’arte realizzata dalla studentessa Martina Taddia del Liceo artistico “Dosso Dossi”. La cerimonia è stata condotta da Stefano Ravaioli ed è stata accolta nella sede messa a disposizione dal Consorzio Bonifica Pianura di Ferrara.

Formazione e riflessioni sulle povertà

A precedere il momento della premiazione, si è svolto un corso di formazione intitolato “Vecchie e nuove povertà: il ruolo dell’informazione“. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e la Fondazione Giornalisti dell’Emilia Romagna. Dopo i saluti iniziali di Paolo Maria Amadasi, presidente dell’Associazione, e l’introduzione di Antonella Vicenzi, sono seguiti diversi interventi di rilievo. Mon. Gian Carlo Perego ha presentato un’analisi dettagliata del “Rapporto povertà 2024” di Caritas Italiana, incentrandosi sulle nuove forme di vulnerabilità sociale.

Interventi significativi e collegamenti al mondo del giornalismo

Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, ha parlato del progetto di microcredito “Mi fido di noi” avviato dalla Caritas in vista del Giubileo, evidenziando come questo strumento possa fornire un supporto tangibile a famiglie e individui in difficoltà economica.

In aggiunta, il vicario della Diocesi, monsignor Massimo Manservigi, ha offerto un tributo a Mons. Paolo Valenti, figura storica della Caritas cittadina, scomparso nel 2022, che ha guidato l’organizzazione per vent’anni. Matteo Naccari, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha analizzato il legame tra povertà e Produzione Interna Lorda , discutendo di come i dati sulle difficoltà economiche debbano essere raccontati con precisione e senza distorsioni.

Riconoscimenti e impegno collettivo

L’evento è stato patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, e ha visto la partecipazione di figure politiche significative, tra cui il prefetto Massimo Marchesiello e il presidente della Provincia Daniele Garuti. L’incontro ha avuto un valore simbolico non solo per la consegna dei premi, ma anche per la riflessione collettiva sulla crisi che sta attraversando il settore dell’informazione, evidenziando l’importanza di un giornalismo di qualità al servizio della comunità.

A tutti i relatori è stata donata una litografia commemorativa dei 130 anni di attività dell’AsFe, realizzata dall’artista Gianni Cestari. Si tratta di un evento che ha posto l’accento sulla necessità di un’informazione responsabile e sull’importanza di collaborare per affrontare le sfide che la povertà presenta nella società contemporanea.

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