Il turismo estivo nella zona montuosa del lago di Lova, situato sopra Borno, suscita preoccupazioni a causa di un recente divieto di accesso. Questa situazione deriva dall’inagibilità della strada che unisce il paese di Valcamonica al pittoresco bacino artificiale, meta ambita da turisti e escursionisti. La chiusura, avvenuta lo scorso ottobre, prima dell’inizio della stagione estiva, potrebbe influenzare negativamente l’afflusso di visitatori e le attività delle strutture ricettive locali.
La chiusura della strada e le sue conseguenze
Il 19 ottobre 2022, un’ordinanza ha imposto la chiusura della strada lastricata che conduce al lago, a causa di uno smottamento che ha reso non sicuro il passaggio. Questo divieto ha colpito non solo i veicoli, ma anche i pedoni, limitando l’accesso alle attrazioni naturali della zona. Nel tratto che dal “Put de Pacì” si dirige verso lo specchio d’acqua, il terreno ha subito un notevole cedimento, costringendo a sospendere il transito.
Già all’inizio dell’estate scorsa si era manifestato un preoccupante scalino tra due blocchi di cemento della carreggiata. Per far fronte a questa situazione, erano state installate rampe d’emergenza, ma il cedimento ha continuato a peggiorare. Prima della chiusura, il dislivello era di oltre 20 centimetri e, col passare del tempo, ha raggiunto quasi un metro. Questo scenario ha portato al blocco del passaggio, generando disagi non solo per i turisti, ma anche per la comunità locale.
Gli effetti sul turismo e sulle strutture locali
La chiusura della strada ha un impatto diretto sul settore turistico della Valcamonica. Il lago di Lova è una meta popolare, con le sue baite e lo chalet Lova, che accoglie numerosi visitatori. I sentieri che partono da lì, come quelli che conducono al rifugio San Fermo, al rifugio Laeng o al Pizzo Camino, sono tappe importanti per gli escursionisti. La mancanza di accesso ha quindi conseguenze dirette sia sulle attività turistiche che sulle possibilità di rilascio di nuovi servizi durante l’estate.
Le strutture ricettive locali, già messe a dura prova dalla chiusura, potrebbero subire ulteriori perdite, nelle prenotazioni e nel numero di visitatori. La stagione turistica è vitale per l’economia di queste zone montane, e mantenere accessibili le attrazioni è essenziale per attrarre i turisti. Pertanto, la risoluzione di questa problematica diventa prioritaria per garantire il futuro del turismo in questa area.
Investimenti e progetti futuri
Il Comune di Borno ha fino ad oggi investito oltre un milione di euro dal 2012 per affrontare le problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza stradale. Attualmente, è in attesa di finanziamenti per un progetto di riqualificazione della strada, il cui costo stimato si aggira intorno ai 190mila euro. Questa somma è necessaria per ripristinare la piena funzionalità della strada e garantire nuovamente l’accesso ai visitatori.
Il futuro del turismo estivo nel lago di Lova dipende quindi dall’approvazione e dall’attuazione di tali progetti. Le tempistiche di intervento sono cruciali per scongiurare un’annata turistica deficitariamente caratterizzata dalla chiusura della via principale d’accesso a una delle mete più apprezzate del nostro territorio. Le aspettative sono alte e i residenti, insieme agli operatori turistici, guardano con speranza ai prossimi sviluppi.
Il bilancio si dimostra complesso, e la volontà di agire è palpabile. La speranza è che il lavoro di riqualificazione possa svolgersi in tempi brevi, riaprendo le porte a turisti ed escursionisti, e restituendo vitalità alla comunità di Borno.