Processo a Londra: conclusive memorie degli avvocati sulla compravendita del palazzo di Sloane Avenue

Processo a Londra: conclusive memorie degli avvocati sulla compravendita del palazzo di Sloane Avenue

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Processo a Londra: Conclusive Memorie degli Avvocati sulla Compravendita del Palazzo di Sloane Avenue - Gaeta.it Fonte foto: www.vaticannews.va

Il processo civile alla Royal Court of Justice di Londra, iniziato il 24 giugno, si conclude oggi con la lettura delle closing submission dei legali della Segreteria di Stato e del finanziere Raffaele Mincione riguardo alla controversa compravendita del palazzo di Sloane Avenue. La causa, avviata nel 2020 da Mincione, mira a stabilire la sua “buona fede” in transazioni con la Segreteria di Stato. I testimoni, tra cui il monsignor Edgar Peña Parra, hanno delineato dettagliatamente gli eventi che hanno portato al processo.

Memorandum degli Avvocati della Segreteria di Stato

Nessuna Frode Nella Valutazione dell’Immobile

Il team legale di Mincione ha depositato una memoria di 115 pagine, in cui si difende l’assenza di frode nella valutazione dell’immobile da parte della Segreteria di Stato. Si contesta l’idea che Mincione abbia influenzato il processo vaticano e si ribadisce l’intenzione di rivendicare i diritti del finanziere. Si evidenzia la mancanza di trasparenza nelle azioni di Mincione relative ai pagamenti a Torzi e alle fatture alla banca Credit Suisse.

I Rapporti Finanziari tra Mincione e Torzi

Gli avvocati della SdS sottolineano la stretta relazione finanziaria tra Mincione e il broker Torzi, indicando una serie di transazioni condivise. Si evidenziano i conflitti che hanno portato alla percezione della Segreteria di Stato come un “facile bersaglio” per Mincione. Si sottolinea l’importanza di questa causa nel riportare la verità sulle attività finanziarie in questione.

Memo dell’Avvocato della Segreteria di Stato

La Questionable Stima dell’Immobile

Il memorandum della Segreteria di Stato mette in discussione la stima effettuata da Mincione sull’immobile di Sloane Avenue, evidenziando discrepanze tra i dati forniti all’Ufficio Amministrativo della SdS e il reale valore di mercato. Si contestano le affermazioni di Mincione riguardo agli effetti della Brexit e dei tassi di interesse sul prezzo dell’immobile. Si sottolinea l’importanza di chiarire la corretta valutazione dell’edificio per smontare le accuse di sovrapprezzo.

Tempistiche e Intenti della Causa

Il documento della SdS evidenzia i tempi dell’azione legale di Mincione in relazione all’arresto di Torzi, indicando un’azione coordinata per gestire le potenziali conseguenze delle indagini. Si critica l’obiettivo mediatico di Mincione e si mette in discussione la validità delle azioni intraprese dal finanziere. Si prospetta un’apparente incoerenza nei motivi che hanno spinto Mincione a perseguire la causa, puntando alla riabilitazione del suo nome nel contesto delle accuse ricevute.

Conclusivamente, le memorie depositate dagli avvocati della Segreteria di Stato e di Mincione delineano prospettive contrastanti sull’acquisto del palazzo di Sloane Avenue e sulle dinamiche finanziarie in gioco. La sentenza attesa per l’autunno sarà decisiva nel gettare luce su un caso complesso e controverso che ha coinvolto attori di rilievo e implicazioni internazionali.

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