Proposta di legge in Basilicata: il frozen di ovociti e spermatozoi per affrontare il calo demografico

Proposta di legge in Basilicata: il frozen di ovociti e spermatozoi per affrontare il calo demografico

In Basilicata, una nuova proposta di legge mira a contrastare il calo demografico attraverso la crioconservazione della fertilità, offrendo opportunità per coppie e individui in difficoltà.
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Proposta di legge in Basilicata: il frozen di ovociti e spermatozoi per affrontare il calo demografico - Gaeta.it

La proposta di legge presentata a Potenza dai consiglieri regionali Giovanni Vizziello e Angelo Chiorazzo di Basilicata Casa Comune segna un passo importante nella strategia di contrasto al calo demografico. Il progetto mira a tutelare la fertilità sia maschile che femminile attraverso il “medical freezing”, un processo che consente di congelare ovociti e spermatozoi. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, con l’obiettivo di preservare la possibilità di avere figli biologici anche in situazioni di infertilità dovuta a malattie o trattamenti medici.

La crioconservazione: opportunità per futuri genitori

Giovanni Vizziello ha delineato i vantaggi del “medical freezing”, sottolineando come questa pratica permetta alle donne e agli uomini di mantenere la propria fertilità nonostante le difficoltà offerte da alcune patologie. In particolare, evidenzia come malattie come il cancro, malattie autoimmuni o disordini ematologici possano compromettere la capacità di concepire. La crioconservazione degli ovociti e del seme rappresenta una soluzione che offre una seconda chance a coloro che affrontano terapie aggressive, frequentemente associate a effetti collaterali dannosi per la fertilità.

Il processo di crioconservazione è divenuto un’opzione sempre più popolare nel mondo della medicina riproduttiva. Permette non solo di congelare gli ovociti e il seme, ma anche di pianificare con più serenità la propria vita familiare. Le statistiche mostrano che sempre più donne si rivolgono a queste tecniche nel tentativo di accumulare risorse biologiche per il futuro, affrontando in questo modo le pressioni legate all’età e alla fertilità.

Un trend demografico preoccupante in Basilicata

Angelo Chiorazzo ha messo in luce il grave calo demografico che affligge la Basilicata, con tassi di natalità in costante diminuzione. I dati parlano chiaro: nel 2022, la regione ha visto un tasso di natalità di 6,0 per mille, un abbassamento rispetto al 6,1 per mille del 2021. Questo valore è significativamente inferiore alla media nazionale, che è pari a 6,7 per mille. Gli indici demografici pongono la Basilicata tra le ultime regioni italiane per numero medio di figli per donna: 1,09, rispetto a un 1,18 nazionale, e con un’età media delle madri che si attesta a 33,2 anni, superiore alla media nazionale di 32,6.

La preoccupazione per il calo demografico è palpabile. Le autorità locali percepiscono l’urgenza di implementare misure che rendano più agevole per le coppie il viaggio verso la genitorialità, riducendo gli ostacoli biologici e sociali. La proposta di legge intende affrontare questo problema cercando di promuovere sia iniziative di sostegno economico che azioni concrete per garantire la salute delle persone.

Il futuro della fertilità e della natalità in Basilicata

Con la legge proposta, Vizziello e Chiorazzo si pongono l’obiettivo di stimolare la natalità attraverso la sensibilizzazione sulle possibilità offerte dalla medicina moderna. La crioconservazione potrebbe diventare una risorsa non solo per coloro che devono affrontare sfide legate alla salute, ma anche per chi desidera prolungare la propria carriera e la vita personale prima di affrontare la genitorialità.

Investire nella salute riproduttiva rappresenta una missione per garantire un futuro demograficamente più sostenibile per la regione. La Basilicata ha fronteggiato numerosi problemi senior, affiancati alla scarsità di politiche attive per il sostegno della famiglia. L’auspicio è che, attraverso leggi come questa, si possa dare un nuovo slancio alla crescita demografica e alla qualità della vita dei cittadini lucani.

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