Proposta per la sopraelevata di Genova: trasformarlo in un percorso ciclopedonale ispirato alla Highline di New York

Proposta per la sopraelevata di Genova: trasformarlo in un percorso ciclopedonale ispirato alla Highline di New York

Il vice sindaco di Genova, Pietro Piciocchi, propone di trasformare la sopraelevata in un percorso ciclopedonale per migliorare la mobilità e riqualificare l’area urbana, avviando un dibattito pubblico.
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Proposta per la sopraelevata di Genova: trasformarlo in un percorso ciclopedonale ispirato alla Highline di New York - Gaeta.it

La proposta di trasformare la sopraelevata di Genova in un’arteria ciclopedonale sta guadagnando attenzione, specialmente dopo le celebrazioni per il centenario dell’Ente Bacini. Il vice sindaco facente funzione, Pietro Piciocchi, ha presentato questa idea collegandola alla costruzione del Tunnel Subportuale. La sua proposta potrebbe avviare un’importante discussione sulla futura funzionalità della sopraelevata, suggerendo una possibile evoluzione del tessuto urbano genovese.

Un ponte verso il futuro: la proposta di trasformazione

Piciocchi ha delineato come la nuova arteria ciclopedonale potrebbe connettere il waterfront di levante al porto antico, evitando interferenze con le riparazioni navali. La precedente infrastruttura viaria, spesso considerata obsoleta, potrebbe quindi diventare un elemento di riqualificazione. L’idea è di creare un percorso che, come la celebre Highline newyorkese, offra ai cittadini e ai turisti un’esperienza unica, in armonia con l’ambiente circostante.

Il vice sindaco ha espresso la sua intenzione di avviare un dibattito pubblico. “Mi piacerebbe che la città discutesse, non voglio proporre soluzioni unilaterali,” ha sottolineato. L’idea è chiara: se la cittadinanza decidesse che la sopraelevata non ha più ragione di esistere, si potrebbe procedere alla sua valorizzazione. Piciocchi ha anche menzionato specifiche aree, come quella tra il mercato del pesce e la stazione marittima, dove l’eliminazione della sopraelevata potrebbe favorire una migliore integrazione tra il Porto Antico e la Darsena.

Il contesto attuale della sopraelevata

Attualmente, la sopraelevata è vista come un’infrastruttura necessaria per il traffico veicolare genovese. “Non elimineremo mai la sopraelevata fino a che non avremo perfettamente in efficienza il tunnel supportale,” ha affermato Piciocchi. Tuttavia, il vice sindaco ha messo in evidenza che, nonostante la funzionalità attuale, la sopraelevata presenta limitazioni significative. È considerata obsoleta e non conforme alle normative del codice della strada, con costi di manutenzione elevati e un’inevitabile scadenza, come qualsiasi struttura.

La riflessione su questo tema è fondamentale per la città. “Credo che i genovesi debbano interrogarsi su questo argomento,” ha aggiunto Piciocchi. La scelta di considerare alternative alla sopraelevata non è solo una questione di infrastrutture, ma riflette un desiderio di guardare al futuro e di evolvere come comunità.

Guardando avanti: il dibattito su Genova

L’idea di riqualificare la sopraelevata non è solo una questione di cambiamento fisico. È una possibilità di riconsiderare come vive e interagisce la città con il suo ambiente. La proposta di trasformarla in un percorso ciclopedonale potrebbe rappresentare un passo significativo verso una mobilità più sostenibile e un incremento della qualità della vita urbana.

Un dibattito aperto potrebbe portare a considerare i benefici di creare una rete ciclopedonale che colleghi vari punti nevralgici della città, migliorando la fruizione degli spazi pubblici. Il progetto potrebbe non solo rinnovare il panorama cittadino, ma anche stimolare l’economia locale, attirando turisti e incentivando il commercio nelle aree circostanti.

Piciocchi ha espresso chiaramente l’intenzione di non porre un limite al dibattito, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini. Con l’aiuto del Tunnel Subportuale, la visione di una Genova integrata e a misura d’uomo potrebbe diventare una realtà tangibile.

Di fronte a queste considerazioni, la questione della sopraelevata si presenta come un’opportunità per un ripensamento collettivo su come la città può progredire, tenendo conto delle esigenze attuali e future. Questo dibattito rappresenta un’importante occasione per definire quale direzione intraprendere per la Genova di domani.

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