Raduno internazionale dell’equipes Notre-Dame a Torino

Raduno internazionale dell’equipes Notre-Dame a Torino

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Raduno internazionale dell’Equipes Notre-Dame a Torino - Gaeta.it Fonte foto: www.vaticannews.va

Il XIII Raduno internazionale dell’Equipes Notre-Dame si tiene a Torino, accogliendo quasi ottomila partecipanti provenienti da oltre 86 Paesi diversi, da tutto il mondo. Gli équipiers, come vengono chiamati i membri del movimento, si riuniscono per cinque intensi giorni di attività spirituale e condivisione. Torino, ricca di storia religiosa e sociale, è la cornice perfetta per questo incontro che mette al centro la missione di camminare insieme con cuore ardente, ispirandosi ai discepoli di Emmaus del Vangelo di Luca.

La diversità internazionale presente

Da nazioni distanti come Brasile, Francia, Italia e Botswana, tutti gli équipiers si uniscono in un unico spirito di ascolto e condivisione. Oltre ai partecipanti, circa 400 volontari contribuiscono al successo dell’organizzazione, garantendo un’esperienza impeccabile a tutti i presenti. Torino, oltre ad essere la città della Sindone, rappresenta anche un luogo carico di significato per la spiritualità e la santità, con figure come don Bosco, Giuseppe Cottolengo e il beato Giuseppe Allamano, che presto sarà canonizzato.

L’importanza dell’ascolto e della missione

Il tema di quest’anno, incentrato sulla missionarietà, si riflette nelle attività proposte durante i cinque giorni di raduno. Meditazioni, celebrazioni eucaristiche, preghiere, incontri, conferenze e spettacoli animano l’agenda, offrendo momenti di profonda riflessione e condivisione. In particolare, l’ascolto delle testimonianze di fratelli e sorelle provenienti da contesti di povertà estrema e conflitti porta una prospettiva globale alla riunione, spingendo tutti i partecipanti a uscire da sé stessi per abbracciare le sfide del mondo contemporaneo.

Il percorso della spiritualità coniugale

Il movimento laicale di spiritualità coniugale introdotto da padre Caffarel a Parigi negli anni ’30 si è diffuso in tutto il mondo, coinvolgendo coppie provenienti da 93 nazioni diverse. Alberto e Mercedes Perez, futuri responsabili mondiali dell’Equipes Notre-Dame, sottolineano l’importanza di questo percorso spirituale condiviso. La preghiera in coppia diventa un veicolo per incontrare gli altri e per allargare i legami con le comunità locali dell’Equipes Notre-Dame, formate da poche coppie e un sacerdote come punto di riferimento spirituale.

Le sfide future del movimento

Il raduno internazionale non è solo un momento di unione e spiritualità, ma anche l’occasione per delineare le sfide future che l’Equipes Notre-Dame dovrà affrontare. Il mandato missionario conclusivo sottolinea l’importanza di portare avanti l’esperienza vissuta a Torino, condividendo gli insegnamenti e la spiritualità acquisita. La stretta collaborazione con la Chiesa e il sostegno alle giovani coppie in cammino verso il matrimonio emergono come pilastri fondamentali per il futuro del movimento, orientati verso un approccio sinodale e inclusivo nei confronti di tutti coloro che cercano sostegno e accompagnamento spirituale.

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