Restituiti 28 beni liturgici rubati alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri di Modena

Restituiti 28 beni liturgici rubati alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri di Modena

Restituiti 28 beni liturgici rubati alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Modena, grazie all’operazione dei carabinieri. Il valore della refurtiva è stimato in 30 mila euro.
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Restituiti 28 beni liturgici rubati alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri di Modena - Gaeta.it

Un’importante operazione ha portato alla restituzione di beni liturgici alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita Martiri, situata a Modena, durante una cerimonia tenutasi oggi. I carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Bologna hanno riportato alla comunità religiosa 28 oggetti, tra cui pissidi e calici risalenti ai secoli XVIII e XIX. Il valore complessivo della refurtiva è stimato intorno ai 30 mila euro.

Il furto della chiesa

Il furto si è verificato il 7 luglio 2022, quando un uomo, già noto alle forze dell’ordine, è entrato nella chiesa senza destare sospetti. Grazie ai video del sistema di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire le sue movenze all’interno della chiesa. L’autore, dopo aver fatto visita al luogo di culto, è diretto verso la sagrestia, dove ha successivamente nascosto i beni rubati in un borsone scuro. Questo passaggio ha dimostrato la pianificazione del colpo, ideato per eludere controlli e far perdere le tracce.

Il rinvenimento della refurtiva

La refurtiva è stata ritrovata dagli agenti della polizia locale all’interno di un condominio a Modena. Un elemento cruciale per le indagini è stato il rinvenimento di una bottiglia di plastica sulla scena del crimine, lasciata dall’autore mentre fuggiva. Questo reperto ha fornito un’importante traccia. I carabinieri del Ris hanno effettuato approfondite analisi dattiloscopiche e biomolecolari, che hanno portato all’identificazione dell’individuo responsabile del furto.

L’importanza della restituzione

La riconsegna dei beni liturgici rubati rappresenta non solo una vittoria per le forze dell’ordine, ma un segno di speranza per la comunità. I beni recuperati hanno un valore storico e culturale significativo, contribuendo a mantenere viva la tradizione ecclesiastica della zona. La procura di Modena ha avviato un procedimento per garantire che tali beni tornino effettivamente in possesso della chiesa, sottolineando quanto sia fondamentale custodire il patrimonio culturale del territorio.

Il recupero dei beni perduti è un processo che richiede impegno e collaborazione tra le autorità competenti. Le indagini portate avanti dai carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale dimostrano l’importanza dell’attenzione rivolta a queste questioni, che spesso vengono sottovalutate. L’operazione di oggi è un esempio di come sia possibile combattere il crimine contro il patrimonio artistico e religioso.

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