Riorganizzazione dell'ente regionale: nuove responsabilità e direzioni per la Liguria

Riorganizzazione dell’ente regionale: nuove responsabilità e direzioni per la Liguria

La Giunta regionale della Liguria approva una ristrutturazione per modernizzare l’amministrazione, con 11 nuove direzioni generali e obiettivi di maggiore efficienza e vicinanza ai cittadini.
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Riorganizzazione dell'ente regionale: nuove responsabilità e direzioni per la Liguria - Gaeta.it

La Giunta regionale ha recentemente approvato una significativa ristrutturazione dell’ente che governano la Liguria. Questa decisione mirata a modernizzare l’assetto organizzativo è stata comunicata attraverso una nota ufficiale. La riorganizzazione prevede figure chiave al vertice, come Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto del presidente Marco Bucci, e altri esponenti che guideranno le nuove direzioni generali. L’obiettivo principale è quello di rendere l’Amministrazione più agile e rispondente alle necessità dei cittadini liguri.

Nuovo organigramma regionale: i ruoli di vertice

Il rinnovato organigramma della Giunta regionale si prefigge di consolidare la gestione operativa e strategica di diverse aree cruciali. Massimiliano Nannini, in qualità di contrammiraglio, guiderà il team di direzione insieme al segretario generale Pietro Paolo Giampellegrini e la direttrice del Bilancio Claudia Morich. Quest’ultima si occuperà anche della Direzione generale centrale di coordinamento, fondamentale per garantire l’efficacia delle nuove strutture nel governo regionale.

La ristrutturazione comprende 11 direzioni generali, ciascuna con un proprio responsabile. Tra questi, Alessandro Croce sovrintenderà alle Politiche Abitative, Territorio e Demanio Costiero, mentre Gabriella Rolandelli guiderà le infrastrutture, i trasporti e l’edilizia ospedaliera. La direzione dell’Ambiente sarà sotto la responsabilità di Paola Carnevale e Luca Berruti si occuperà della Protezione Civile e Difesa del Suolo. Questi nuovi incarichi riflettono un approccio strategico che cerca di ottimizzare le competenze in diverse aree.

Obiettivi chiari: efficacia amministrativa e semplificazione

Il presidente Marco Bucci ha evidenziato l’importanza di questa riorganizzazione, definendola un passo fondamentale per migliorare la qualità dell’amministrazione ligure. Secondo Bucci, l’amministrazione deve accorciare le distanze con i cittadini, semplificando i processi e riducendo le sovrapposizioni tra i vari uffici. L’obiettivo finale è fornire un servizio pubblico più efficiente, in grado di rispondere in modo concreto alle esigenze del territorio.

Le nuove direzioni generali avranno il compito di implementare il programma di governo regionale e garantire che tutte le strutture operino con massimo coordinamento. In particolare, il presidente ha sottolineato il valore di un’amministrazione che può valorizzare le risorse locali e ottimizzare le competenze già presenti nel sistema. Questa ristrutturazione non solo intende rendere l’ente più snello, ma punta a una governance più attiva e presente nel quotidiano dei cittadini.

Le nuove sfide per la Liguria

Con la riorganizzazione, la Liguria si prepara ad affrontare nuove sfide in un contesto sociale, economico e ambientale in continua evoluzione. Le 11 direzioni generali, ciascuna con un portafoglio di responsabilità mirato, dovranno lavorare sinergicamente per garantire un approccio integrato alle questioni locali. Dall’ambiente alla salute, dalla formazione al turismo, ogni settore avrà ora un referente chiave che contribuirà a delineare strategie mirate e a rispondere in maniera tempestiva alle problematiche emergenti.

Questa ristrutturazione dell’ente regionale rappresenta un’occasione per ripensare il modo in cui le politiche pubbliche vengono elaborate e implementate. Non solo si punta a migliorare la qualità dei servizi, ma si intende anche rafforzare il legame tra l’amministrazione e i cittadini, creando un dialogo più efficiente e proattivo. La Liguria, attraverso questa iniziativa, si posiziona come un esempio di come le istituzioni possano evolvere per soddisfare al meglio le necessità della popolazione.

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