Ristrutturato un edificio a Sarnano: sei famiglie ricevono le nuove chiavi dopo il sisma

Ristrutturato un edificio a Sarnano: sei famiglie ricevono le nuove chiavi dopo il sisma

Riapre a Sarnano un edificio di edilizia pubblica ristrutturato, restituendo case a sei famiglie dopo anni di inagibilità. L’intervento, finanziato con 580mila euro, migliora la sicurezza sismica dell’immobile.
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Ristrutturato un edificio a Sarnano: sei famiglie ricevono le nuove chiavi dopo il sisma - Gaeta.it

La recente conclusione dei lavori di ristrutturazione di un edificio di edilizia pubblica a Sarnano segna un passo significativo per la comunità locale. Questo immobile, situato in Via A. Moro n. 22 e precedentemente dichiarato inagibile, ha finalmente riaperto le sue porte, restituendo la possibilità di residence a sei famiglie che hanno ricevuto le chiavi delle loro nuove abitazioni. L’intervento, sostenuto da un finanziamento di 580mila euro proveniente dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione , ha incorporato importanti miglioramenti sismici, garantendo una maggiore sicurezza per i residenti.

I lavori di ristrutturazione: migliorie e infrastrutture

Il progetto di restauro ha previsto significativi interventi strutturali, essenziali per l’adeguamento sismico dell’edificio. Tra le opere realizzate, spiccano il rinforzo dei nodi trave/pilastro, l’aggiunta di nuove pareti in cemento armato e la modernizzazione delle tamponature esterne mediante profili metallici collegati alla struttura portante. Questi interventi mirano a garantire la stabilità dell’immobile in caso di un futuro sisma.

Inoltre, sono stati implementati sistemi di antiribaltamento per i divisori interni e sono stati realizzati nuovi divisori in cartongesso al piano terra, migliorando così la fruibilità degli spazi interni. Questo intervento non solo ha reso l’immobile più sicuro, ma ha anche migliorato la qualità della vita dei futuri abitanti, che possono tornare a vivere in condizioni adeguate dopo anni di disagi legati al terremoto. Le sei famiglie rappresentano un passo avanti per la ricostruzione post-sisma, che continua a coprire aree colpite dall’evento sismico.

La cerimonia di inaugurazione: un momento di speranza

Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi in un’atmosfera di festa e speranza, hanno partecipato il Presidente di Erap Marche, Saturnino Di Ruscio, e il sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi. In occasione del taglio del nastro, Fantegrossi ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno alla normalità per le famiglie coinvolte, rimarcando l’importanza della ristrutturazione per la comunità locale. Il primo cittadino ha voluto ringraziare esplicitamente i tecnici e il personale dell’Erap, sottolineando l’impegno profuso nella rinascita di Sarnano.

Di Ruscio, nel suo intervento, ha evidenziato il significato emotivo della consegna delle chiavi, un gesto che rappresenta un nuovo inizio per le famiglie che hanno vissuto lunghi periodi di incertezza e disagio. Le parole del presidente di Erap Marche hanno lasciato trasparire una certa fiducia nel futuro, in particolare per le famiglie che aspettano di tornare nelle proprie case, aggiungendo un messaggio di speranza per la continua ricostruzione delle aree affette dal sisma.

Progetti futuri: la continuità della ricostruzione

L’intervento a Sarnano, che ha segnato il completamento del primo lotto di un piano più ampio, è solo una parte di un progetto che coinvolge altre aree. Altri due edifici, uno in Via Don Minzoni a Tolentino e uno in Via Cavour a Belforte, sono già stati completati e sono in fase di assegnazione per l’occupazione. L’azione di ripristino non si limita a questi immobili: il presidio di Macerata dell’Erap ha già avviato procedure per mantenimenti straordinari in altre località, come Villa Potenza, e per la costruzione di un nuovo complesso abitativo.

Con il lavoro continuo della squadra tecnica e il supporto istituzionale, l’obiettivo è accelerare ulteriormente i tempi di ristrutturazione e fornire soluzioni abitative sicure e adeguate per quanti attendono di rientrare nelle proprie case da molto tempo. In questo contesto, l’attenzione rivolta dal Commissario Straordinario, Guido Castelli, appare fondamentale per il progresso dei lavori e per il rafforzamento della comunità locale, di cui la ristrutturazione dell’edificio di Via A. Moro rappresenta un esempio tangibile di rinascita. La strada verso la completa normalità è ancora lunga, ma i risultati ottenuti fino ad oggi offrono incoraggiamento per il futuro.

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