Ritorna la stagione dei concerti: nuovi brani e talenti in scena per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese

Ritorna la stagione dei concerti: nuovi brani e talenti in scena per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese

La stagione concertistica dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese offre due eventi imperdibili il 1 e 2 marzo, con musicisti di talento e un mix di opere classiche e contemporanee.
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Ritorna la stagione dei concerti: nuovi brani e talenti in scena per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese - Gaeta.it

La stagione concertistica dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese promette emozioni forti e nuove scoperte musicali. In programma ci sono due appuntamenti da non perdere: il primo il 1 marzo alle 18 al Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” dell’Aquila, e il secondo il 2 marzo alle 18 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Alba Adriatica, in provincia di Teramo. Tra i protagonisti, musicisti di grande talento che si preparano a eseguire opere dal forte impatto emotivo.

Gli artisti sul palco

Il concerto vedrà esibirsi un gruppo di musicisti esperti e appassionati. Tra questi, il violinista Antonio Scolletta, il violista Luigi Gagliano, il violoncellista Andrea Crisante e il clarinettista Gianluca Sulli avranno il compito di animare la serata con la loro maestria. La presenza del violinista Ettore Pellegrino, che ricopre anche il ruolo di direttore artistico dell’ISA, arricchirà ulteriormente il concerto. Questi musicisti si sono fatti conoscere per il loro talento straordinario e la loro abilità nell’interpretazione di brani classici e contemporanei.

Ogni artista porta con sé un bagaglio di esperienze e successi, contribuendo a rendere ogni esibizione unica. Gli ascoltatori avranno l’opportunità di assistere a vari stili musicali, unendo tradizione e innovazione in un mix che promette di entusiasmare il pubblico. La sinergia tra i musicisti e la cura nella scelta del repertorio sono elementi chiave di questa iniziativa musicale.

Il programma del concerto

Il programma della serata è strutturato in due parti, a partire dalla celebrazione del Quintetto in Si minore per clarinetto e archi op. 115 di Johannes Brahms. Questa composizione è un esempio monumentale del genio di Brahms, che riesce a coniugare profondità emotiva e complessità melodica. La partitura è nota per il suo profondo impatto e per i momenti di intensa comunicazione musicale. Eseguito con grande maestria, questo brano avrà un ruolo centrale nel concerto, attirando l’attenzione di tutti gli spettatori.

A seguire, l’attenzione si sposterà su una novità assoluta: la prima esecuzione di “Scene in movimento“, un’opera commissionata all’emergente compositore Roberto Molinelli. Questo brano rappresenta un importante passo nella collaborazione tra l’ISA e Molinelli, un rapporto che dura da diversi anni e che ha già portato a risultati di grande valore. La nuova composizione promette di portare freschezza e originalità, attraverso sonorità inedite e un linguaggio musicale contemporaneo che si integrerà perfettamente con il repertorio più classico.

La scelta di includere sia un classico di Brahms sia una prima esecuzione sottolinea l’intento dell’ISA di promuovere la musica in tutte le sue sfaccettature, valorizzando le opere del passato e sostenendo il nuovo talento contemporaneo.

Importanza della collaborazione

La commissione di brani nuovi a compositori contemporanei come Molinelli evidenzia l’impegno dell’ISA nel promuovere la cultura musicale e l’arte del nostro tempo. Questa iniziativa non solo arricchisce l’offerta culturale dell’Abruzzo, ma favorisce anche l’emergere di nuovi artisti, contribuendo al dibattito musicale attuale.

La collaborazione tra l’ISA e il maestro Molinelli, risalente ai primi anni 2000, ha dimostrato come un dialogo aperto tra istituzioni e artisti possa tradursi in opere di significativo impatto. Eventi come il concerto del 1 e 2 marzo richiamano l’interesse non solo degli appassionati di musica classica, ma anche di un pubblico più vasto, curioso di scoprire nuovi linguaggi sonori. Questa stagione concertistica rappresenta dunque un trampolino di lancio per nuove esperienze artistiche da vivere dal vivo, in un contesto culturale che continua a evolversi e arricchirsi.

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