Roma Capitale si mobilita per il futuro dello stadio Flaminio

Roma Capitale si mobilita per il futuro dello stadio Flaminio

Roma Capitale si mobilita per il futuro dello stadio Flaminio Roma Capitale si mobilita per il futuro dello stadio Flaminio
Roma Capitale si mobilita per il futuro dello stadio Flaminio - Gaeta.it

Le tre ipotesi in lizza

L’assessore ha dichiarato con determinazione: “Non ripeteremo gli errori delle amministrazioni precedenti, vogliamo avviare la valorizzazione del Flaminio”.

Una delle ipotesi più concrete è quella proposta dalla Roma Nuoto, interessata da tempo alla struttura. L’assessore Gualtieri ha spiegato che la Roma Nuoto ha presentato un progetto che verrà valutato entro la fine di giugno, per definire il suo percorso tecnico.

La seconda possibile soluzione riguarda la Lazio, anche se Onorato ha definito il progetto come “mitologico”. Ha sottolineato che nel caso la Lazio desideri presentare una proposta, dovrà coinvolgere vari assessori e rispettare determinate procedure. L’assessore ha concluso dicendo che se Lotito presenterà un piano valido, verrà preso in considerazione, altrimenti la giunta non aspetterà all’infinito.

Infine, un’opzione potrebbe essere l’acquisizione da parte della Cassa depositi e prestiti, che potrebbe lasciare lo stadio a disposizione di Roma Capitale per eventi sportivi e culturali. Tuttavia, manca una chiara pianificazione per questa ipotesi.


Il ruolo di Roma Capitale nel destino del Flaminio

L’assessore Onorato ha sottolineato la possibilità che, nel caso le ipotesi iniziali non si concretizzino, Roma Capitale possa prendere in mano la questione.

Si valuterà la possibilità di richiedere fondi al governo per la valorizzazione del Flaminio, tenendo conto dell’inclusione della struttura nel dossier per gli Europei del 2032. Si aprono quindi scenari finanziari da valutare attentamente, considerando possibili impegni del comune di Roma e accordi con le federazioni sportive.


Le prossime fasi del processo

Entro fine giugno o inizio luglio si attenderà un parere tecnico sulla proposta della Roma Nuoto dalla conferenza dei servizi.

Successivamente sarà il turno della Lazio e della Cassa depositi e prestiti, se le loro proposte verranno effettivamente presentate. In mancanza di un risultato positivo, sarà compito della giunta capitolina agire, magari coinvolgendo il governo. Resta da capire se saranno disponibili fondi pubblici nazionali per il recupero dello stadio Flaminio, come già avviene per altre città italiane.

Approfondimenti

    Nell’articolo vengono menzionati diversi personaggi e entità importanti. Ecco un’analisi dettagliata di ciascuno di essi:

    1. Roma Nuoto: Si tratta di una società sportiva, probabilmente interessata all’acquisizione o alla gestione della struttura del Flaminio per attività legate al nuoto. La proposta presentata da loro sarà valutata per definire il futuro della struttura.

    2. Gualtieri: Si presume sia l’assessore coinvolto nelle decisioni riguardanti il destino del Flaminio. Il suo ruolo potrebbe essere determinante nel valutare le proposte presentate e nell’orientare la scelta finale.

    3. Lazio: Rappresenta probabilmente il calcio, essendo menzionato anche Lotito, che fa riferimento al presidente della squadra di calcio della SS Lazio. Anche se il progetto presentato è stato definito “mitologico”, la Lazio potrebbe presentare una proposta per il Flaminio, ma dovrà rispettare determinate procedure e coinvolgere vari assessori.

    4. Cassa depositi e prestiti: Si tratta di un ente finanziario pubblico italiano che potrebbe essere coinvolto nell’acquisizione o recupero dello stadio Flaminio. L’idea è che la struttura possa essere utilizzata per eventi sportivi e culturali, sebbene manchi attualmente una chiara pianificazione per questa eventualità.

    5. Roma Capitale: Rappresenta l’amministrazione comunale di Roma. Potrebbe essere coinvolta nel prendere in mano la questione del Flaminio nel caso le ipotesi iniziali non si concretizzino, valutando anche la richiesta di fondi al governo per la valorizzazione della struttura, specialmente in vista degli Europei del 2032.

    6. Europei del 2032: Si fa riferimento alla possibilità che il Flaminio possa avere un ruolo importante in eventi sportivi di alto profilo come gli Europei del 2032. Questo potrebbe influenzare le decisioni riguardanti il recupero e l’utilizzo della struttura.

    Questo articolo evidenzia il coinvolgimento di diverse parti interessate nel destino del Flaminio, da società sportive alle istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di valorizzare e riutilizzare la struttura per eventi futuri. La decisione finale dipenderà dalla valutazione delle proposte presentate e dalle risorse finanziarie disponibili.

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