Roma celebra Carlo Levi e Piero Martina: una mostra sull'amicizia e il collezionismo d'arte

Roma celebra Carlo Levi e Piero Martina: una mostra sull’amicizia e il collezionismo d’arte

A Roma, la Galleria d’Arte Moderna celebra Carlo Levi con una mostra che espone oltre sessanta opere, evidenziando l’amicizia con Piero Martina e il contesto artistico del dopoguerra.
Roma celebra Carlo Levi e Pier Roma celebra Carlo Levi e Pier
Roma celebra Carlo Levi e Piero Martina: una mostra sull'amicizia e il collezionismo d'arte - Gaeta.it

Nella capitale italiana, un’importante mostra è dedicata a Carlo Levi, pittore e scrittore antifascista, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte. La Galleria d’Arte Moderna di Roma ospita, fino al 14 settembre, oltre sessanta opere di Levi e del suo amico Piero Martina. Questa esposizione mira a illustrare l’arte del collezionismo e la forte amicizia che legò i due artisti per oltre tre decenni. I lavori provengono principalmente dalla Fondazione Carlo Levi di Roma e dall’Archivio Piero Martina di Torino, ma sono arricchiti anche da prestiti di prestigiose istituzioni culturali italiane e collezioni pubbliche e private.

Un dialogo tra artisti: le opere in esposizione

La mostra offre un ampio quadro della produzione pittorica di Carlo Levi e Piero Martina, distesa su un arco temporale che va dagli anni Venti agli anni Sessanta. Il focus è particolarmente sul dopoguerra, un periodo caratterizzato da un vivace impegno sociale e una fervente ricerca espressiva. I visitatori possono ammirare l’evoluzione artistica di Levi e Martina, i cui lavori sono messi a confronto all’interno dell’esposizione. Questa interazione non solo riflette le diverse tecniche e stili adottati dai due artisti, ma racconta anche la storia di un’amicizia profonda e di un’epoca artistica vibrante, che trova espressione nel contesto di Roma.

L’organizzazione dell’allestimento espositivo mira a trasmettere non solo la bellezza estetica delle opere, ma anche a far percepire il legame umano che esisteva tra i due artisti. Ogni dipinto, ogni tratto di colore e ogni scelta compositiva parla di un viaggio condiviso, di esperienze vissute insieme e di un dialogo, che continua a vivere grazie a questa mostra.

La sezione dedicata alla collezione De Lipsis Spallone

All’interno della mostra, una delle sezioni più significative è proprio quella dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone. Qui, i visitatori trovano diciannove dipinti di Carlo Levi, mai esposti al pubblico prima d’ora. Questa preziosa raccolta nasce dall’amicizia tra Angelina De Lipsis, un medico e collezionista d’arte, e Linuccia Saba, figlia di Umberto e compagna di Carlo Levi durante gli anni della sua vita romana.

Angelina De Lipsis, scomparsa nel 2020, è stata un’appassionata sostenitrice della pittura di Levi. La sua collezione rappresenta un’importante risorsa per comprendere la produzione dell’artista e il suo impatto culturale. I dipinti esposti sono non solo testimonianze artistiche, ma anche frammenti di storia personale, che arricchiscono ulteriormente il percorso espositivo.

Prestiti significativi arricchiscono l’esposizione

Ulteriore rilevanza alla mostra è data dai prestiti eccezionali. Tra questi, due opere significative di Carlo Levi, “Autoritratto con fornello” e il ritratto di Eugenio Montale, che provengono dalla Biblioteca Nazionale Centrale. Questi dipinti aggiungono un ulteriore strato di profondità all’esposizione, sottolineando non solo il talento di Levi, ma anche la sua interazione con altre figure di spicco della cultura italiana.

Queste opere, collocate nella sala dedicata all’artista nel museo Spazi 900, rappresentano un’opportunità unica per il pubblico di apprezzare l’arte di Levi in un contesto conviviale, come un’ulteriore celebrazione del suo contributo alla cultura italiana. La mostra si rivela quindi un’importante occasione per immersi nel mondo artistico di Carlo Levi e Piero Martina, consentendo a tutti di scoprire l’arte in un modo nuovo e coinvolgente.

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