Roma, nuove antenne e impatto sul paesaggio urbano: la convocazione della commissione

Roma, nuove antenne e impatto sul paesaggio urbano: la convocazione della commissione

A Roma, il dibattito sull’installazione di nuove antenne 5G coinvolge autorità e cittadini, con la commissione Ambiente che cerca un equilibrio tra tecnologia e tutela del paesaggio urbano.
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Roma, nuove antenne e impatto sul paesaggio urbano: la convocazione della commissione - Gaeta.it

La recente installazione di nuove antenne di telefonia mobile a Roma ha suscitato un acceso dibattito tra le autorità locali e i cittadini. La presidente della commissione Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità e Rigenerazione Urbana del Municipio I Centro, Giulia Callini, del Partito Democratico, ha convocato una commissione per discutere dell’impatto di queste strutture sullo skyline della città. La crescente diffusione della tecnologia, in particolare del 5G, pone sfide significative non solo per la connessione ma anche per il paesaggio urbano.

Il ruolo della commissione nella gestione delle antenne

La presidente Callini ha sottolineato l’importanza di discutere il tema in commissione, affermando che “la situazione attuale richiede un’attenta valutazione”. Le antenne, progettate per migliorare la connettività, sono spesso percepite come invasive, alterando l’aspetto della città. La commissione si propone di analizzare le nuove installazioni e la loro collocazione, per trovare un equilibrio tra tecnologia e tutela del territorio. In particolare, è stato richiesto un parere della Sovrintendenza capitolina per valutare l’impatto visivo delle antenne, ancor più significativo in aree storicamente e culturalmente rilevanti come il Municipio I Centro.

La visione del Movimento 5 Stelle e il dibattito politico

Callini ha anche criticato l’approccio del Movimento 5 Stelle, affermando che il partito tende a distorcere i fatti riguardo all’installazione delle antenne. Sebbene le antenne siano necessarie per sviluppare una “Smart City”, come dimostra l’attivazione del 5G sulla linea A della metropolitana, è fondamentale garantire che l’implementazione di queste infrastrutture non comprometta l’estetica della città. La proposta di un tavolo tecnico coinvolgente tutti gli attori, dalle compagnie telefoniche agli assessorati e ai municipi, mira a creare un catalogo delle antenne, utile per minimizzare l’impatto visivo e conservare l’integrità paesaggistica delle aree più vulnerabili.

La proposta di tutela del paesaggio e della salute

Nel contesto di questo dibattito, la maggioranza ha presentato osservazioni per proteggere sia il paesaggio urbano che la salute dei cittadini. Le osservazioni sono state formulate in sede di parere alla delibera sul regolamento delle antenne capitoline, con particolare attenzione al ripristino di specifici commi della normativa esistente. Queste misure si propongono di limitare l’installazione di antenne che potrebbero rivelarsi invasive. È importante che le osservazioni non restino solo nelle mani delle autorità, ma che coinvolgano anche le associazioni e i cittadini, fornendo strumenti per intervenire attivamente nella pianificazione.

La pianificazione urbana e la partecipazione dei cittadini

Callini ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini nel processo decisionale. Gli interessati possono consultare il sito del Comune di Roma per accedere ai moduli necessari a presentare le proprie osservazioni. Questo approccio mira a garantire che le esigenze e le preoccupazioni della comunità siano ascoltate e integrate nelle decisioni relative all’installazione delle antenne. Il dialogo tra istituzioni e cittadini rappresenta un passo fondamentale per la gestione equilibrata delle sfide moderne che la capitale italiana si trova ad affrontare. La questione dell’impatto delle antenne sul paesaggio e sulla salute pubblica continuerà ad essere centrale nel dibattito politico romano, mentre si cerca di trovare un equilibrio tra innovazione e tutela del patrimonio urbano.

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