Roma ospita un convegno sul diritto alle cure palliative in occasione del 15° anniversario della Legge 38/2010

Roma ospita un convegno sul diritto alle cure palliative in occasione del 15° anniversario della Legge 38/2010

Roma ospita il convegno “La Speranza Cura” il 5 e 6 aprile, per celebrare il 15° anniversario della Legge 38/2010 sulle cure palliative e promuovere l’accesso a tali servizi.
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Roma ospita un convegno sul diritto alle cure palliative in occasione del 15° anniversario della Legge 38/2010 - Gaeta.it

Il 5 e 6 aprile, Roma sarà al centro di un importante evento dedicato al diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il convegno intitolato “La Speranza Cura. Quale diritto nella malattia inguaribile?” celebra il 15° anniversario della Legge 38/2010, un provvedimento fondamentale per garantire assistenza a chi affronta malattie senza possibilità di guarigione. Organizzato dall’Università Europea di Roma, l’evento si svolgerà presso il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, con il supporto della Regione Lazio.

Una nuova era per le cure palliative pediatriche

In Lazio si trova uno dei pochi hospice pediatrici attivi in Italia. Il Centro di Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù, situato a Passoscuro, è operativo dal marzo 2022 ed è considerato il più grande a livello nazionale nel suo ambito. Questa struttura consente di accogliere pazienti provenienti anche da altre regioni, offrendo un’assistenza fondamentale a bambini e adolescenti con malattie gravi. La creazione di questo centro rappresenta un passo significativo nel miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria pediatrica nel Paese.

Accreditamento delle reti locali di cure palliative in Lazio

Attualmente, la Regione Lazio conta ben 34 strutture accreditate per le cure palliative. Nel 2023, ha inaugurato il processo di accreditamento delle Reti Locali di Cure Palliative per adulti, secondo i criteri stabiliti dall’Accordo Stato-Regioni n. 118/2020. La ASL di Rieti è stata selezionata come rete pilota, un traguardo che segna la prima esperienza in Italia di accreditamento aziendale di una RLCP. Questo progresso rappresenta un significativo sviluppo per garantire che le cure palliative siano accessibili e organizzate in modo più efficiente a livello regionale.

Il piano regionale per le cure palliative

Nel 2024, la Regione Lazio ha approvato una serie di misure per potenziare il Piano regionale delle Reti di Cure Palliative. Queste misure riguardano tanto i pazienti adulti quanto quelli pediatrici. Oggi, la rete attuale copre l’82% del fabbisogno di assistenza palliativa nella regione, un dato che evidenzia l’impegno delle istituzioni nel garantire un supporto adeguato ai pazienti e alle loro famiglie.

Testimonianze di esperti sull’importanza delle cure palliative

Il professor Filippo Vari, ordinario di Diritto costituzionale all’Università Europea di Roma e vicepresidente del Centro Studi Livatino, ha sottolineato l’importanza delle cure palliative come elemento cruciale per assicurare il diritto alla salute. Secondo lui, è necessario che i poteri pubblici si impegnino affinché tutti possano accedere a questi servizi, ovunque si trovino nel Paese. Vari ha anche evidenziato come l’abbandono e l’accanimento siano inaccettabili, auspicando politiche sanitarie che rispondano ai bisogni reali dei pazienti vulnerabili.

La sfida continua per il riconoscimento dei diritti umani

Il professor Alberto Gambino, prorettore vicario dell’Università Europea di Roma, ha commentato positivamente i progressi ottenuti. La sua precedente esperienza come assessore alla Sanità del Lazio lo ha visto attivamente impegnato nella realizzazione del primo hospice pediatrico presso il Bambino Gesù. Gambino ha enfatizzato la necessità di continuare a lavorare con convinzione per garantire il riconoscimento della dignità di ogni persona, evidenziando che le cure devono coniugarsi con il rispetto del valore umano.

L’evento di Roma non solo celebra i risultati ottenuti, ma incoraggia a proseguire il cammino verso una maggiore consapevolezza e un accesso adeguato a cure palliative per tutti.

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