Scontri a Milano durante il corteo contro il decreto sicurezza: tensione e manifestazioni

Scontri a Milano durante il corteo contro il decreto sicurezza: tensione e manifestazioni

Tensione a Milano durante una manifestazione contro il decreto sicurezza, con brevi scontri tra manifestanti e polizia. Non si segnalano feriti, ma la protesta ha evidenziato un forte dissenso sociale.
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Scontri a Milano durante il corteo contro il decreto sicurezza: tensione e manifestazioni - Gaeta.it

Ieri, nel centro di Milano, una manifestazione contro il decreto sicurezza ha dato vita a momenti di tensione tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine. I partecipanti, divisi in diverse correnti di protesta, hanno espresso dissenso con slogan e striscioni, culminando in brevi scontri che hanno interrotto il regolare svolgimento del corteo.

La partenza della protesta

Il corteo ha avuto inizio in piazza San Babila, dove diversi gruppi si sono riuniti per opporsi al decreto sicurezza del governo guidato da Giorgia Meloni. Un gruppo di manifestanti, in particolare, ha sfilato con uno striscione che recitava “No al golpe burocratico“, evidenziando il loro malcontento per le politiche attuate dall’amministrazione attuale. Dopo aver lasciato piazza San Babila, i manifestanti hanno preso direzione verso via Borgogna, con l’intenzione di raggiungere la sede della Prefettura in corso Monforte.

L’intervento della polizia

Giunti in via Donizetti, i manifestanti hanno trovato ad attenderli un schieramento di agenti di polizia, disposti a difesa della Prefettura. In questo frangente, è avvenuta una breve carica di alleggerimento, nel tentativo di contenere alcuni manifestanti che cercavano di esporre uno striscione ulteriore. Il contatto tra le due fazioni, sebbene breve, ha generato un incremento della tensione, ma fortunatamente non ha portato a feriti o gravi conseguenze.

La ripresa del corteo

Dopo il fugace scontro, il corteo ha ripreso la sua marcia, con i partecipanti nuovamente uniti. Questa volta il gruppo ha continuato a sfilare per le vie del centro, transitando per via Mascagni e poi tornando in via Borgogna. Il percorso ha avuto una netta articolazione tra le diverse anime della manifestazione, che includevano sia sostenitori della causa palestinese sia oppositori al decreto sicurezza. Gli slogan risuonavano: “Palestina libera“, “Israele criminale“, simboli del loro fermo intendimento di rivendicare diritti e protesta pacifica.

Ritorno al punto di partenza

Quando il corteo ha finalmente fatto ritorno in piazza San Babila, il clima si è disteso. La protesta è giunta alla sua conclusione senza ulteriori incidenti. Non ci sono stati segnalati feriti né tra i manifestanti né tra gli agenti di polizia coinvolti. Il successo della manifestazione, nonostante i momenti di conflittualità, è stato evidenziato dalla partecipazione attiva e dalla coesione tra i diversi gruppi riuniti per esprimere il loro dissenso. Milano ha dimostrato, ancora una volta, di essere un palcoscenico per il dibattito sociale e politico.

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