Sfide e priorità dell'Anci: Manfredi sottolinea necessità di sviluppo e inclusione

Sfide e priorità dell’Anci: Manfredi sottolinea necessità di sviluppo e inclusione

Il presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, evidenzia le sfide per le comunità italiane, tra cui coesione sociale, riforma fiscale e valorizzazione del personale pubblico locale, per garantire crescita e sicurezza.
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Sfide e priorità dell'Anci: Manfredi sottolinea necessità di sviluppo e inclusione - Gaeta.it

Il presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, durante il Consiglio Nazionale dell’ANCI, ha delineato le principali sfide che le comunità italiane si trovano ad affrontare. Con un focus sulla coesione sociale, ha sottolineato che è fondamentale per garantire sicurezza e crescita economica nelle aree urbane e non. Manfredi ha identificato una serie di temi cruciali: risorse finanziarie, riforma fiscale, semplificazione del Tuel, gestione delle aree interne, politiche abitative, servizi di prossimità e mobilità. Questi argomenti saranno al centro dell’attenzione dell’ANCI nei prossimi mesi.

Importanza delle aree interne

Le aree interne del Paese sono state evidenziate da Manfredi come una questione strategica, che non riguarda solo il riequilibrio territoriale, ma anche come opportunità per uno sviluppo inclusivo. La crescita di queste zone è fondamentale per garantire un’ottima integrazione socio-sanitaria nei servizi offerti a livello territoriale. Manfredi ha ribadito l’importanza di progettare attività specifiche per combattere lo spopolamento e la denatalità nelle aree più svantaggiate. Questo approccio potrebbe contribuire a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico di territori che sono stati a lungo trascurati.

Il dialogo con il governo è essenziale, e il presidente ANCI ha chiesto un impegno concreto nella creazione di progetti strategici per le comunità locali afflitte da questi problemi. La volontà è quella di garantire che ogni Comune, indipendentemente dalle sue dimensioni, possa accedere a strumenti e risorse adeguate per stimolare la crescita demografica e rinforzare i servizi essenziali per la popolazione.

Politiche abitative e riforma del Tuel

Nel discorso di Manfredi, è emersa la necessità di un intervento massiccio in ambito di housing sociale. Secondo il presidente ANCI, è vitale stabilire regole nazionali che regolamentino il mercato degli affitti, in particolare per limitare il fenomeno degli affitti turistici nelle grandi città. Questo passo è essenziale per preservare il patrimonio di edilizia pubblica e per garantire la manutenzione delle strutture, che spesso versano in condizioni precarie in tutto il Paese.

La riforma del Tuel è un altro punto caldo, con Manfredi che ha chiesto un testo legislativo chiaro e definito che possa dare linee guida e certezze sia ai funzionari pubblici che ai cittadini. Un Tuel rinnovato potrebbe facilitare un approccio più strutturato e standardizzato nella gestione dei servizi pubblici, aumentando l’efficienza e la trasparenza.

La valorizzazione del personale pubblico locale

Un tema di rilevante importanza è quello della valorizzazione del personale pubblico locale. Manfredi ha segnalato come i divari retributivi tra i diversi comuni e il resto della pubblica amministrazione rendano il lavoro nel settore pubblico locale sempre più precario. La continua mobilità dei dipendenti e le differenze salariali impediscono una stabilità necessaria per eseguire le funzioni pubbliche. È fondamentale che i lavoratori locali siano equamente retribuiti e valorizzati per garantire un servizio pubblico di qualità.

La questione salariali acquista maggiore urgenza con l’introduzione della flessibilizzazione dei salari accessori, che però è prevista solo per la pubblica amministrazione centrale. Senza adeguati interventi, si corre il rischio che queste disparità aumentino, sottolineando la necessità di un intervento immediato per garantire la sostenibilità economica dei comuni.

Sfide della legge di bilancio e performance del Pnrr

Manfredi ha anche fornito informazioni significative in merito alla Legge di Bilancio 2025, evidenziando che l’ANCI ha ottenuto una serie di fondi cruciali, come 100 milioni destinati alle spese per i minori e 54 milioni per ridurre il peso del target perequativo. Durante la fase di conversione legislativa, è stata ottenuta l’esclusione del vincolo sul turnover del personale. Tuttavia, il presidente ANCI ha avvertito che, mentre la situazione del 2025 è gestibile, la prospettiva per il 2026 sembra più complicata con previsioni di tagli significativi, che dovranno essere affrontati.

In relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza , Manfredi ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti dai comuni nel rispetto delle scadenze e degli obiettivi prefissati. Con l’85% degli interventi già avviati o conclusi, per un totale di 18 miliardi di euro, le amministrazioni locali stanno dimostrando un impegno forte e costante nella realizzazione di progetti che impattano significativamente sulla vita dei cittadini. Il lavoro delle amministrazioni è dunque un cartellone di risultati tangibili, che richiedono attenzione e supporto continuo.

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