Sgombero di alloggi occupati a Torino: operazione congiunta contro l'abusivismo

Sgombero di alloggi occupati a Torino: operazione congiunta contro l’abusivismo

A Torino, un’operazione di sgombero ha liberato otto alloggi occupati illegalmente nel quartiere Mirafiori, evidenziando la crescente problematica delle occupazioni abusive e la necessità di interventi coordinati.
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Sgombero di alloggi occupati a Torino: operazione congiunta contro l'abusivismo - Gaeta.it

Questo mattina, nel quartiere Mirafiori di Torino, si è svolta un’operazione di sgombero che ha interessato otto alloggi occupati illegalmente dall’Agenzia Territoriale per la Casa . L’intervento è stato coordinato dalla Prefettura e ha visto la partecipazione di vari enti, tra cui la Polizia Locale, i Servizi Sociali, i Carabinieri, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco. Questo sgombero si è concretizzato in particolare in corso Agnelli 156, via De Bernardi e via Dina, aree presidiate per garantire la sicurezza durante le operazioni.

Le dichiarazioni delle autorità presenti

Maurizio Pedrini, presidente dell’ATC del Piemonte Centrale, ha partecipato attivamente all’operazione insieme all’assessore regionale alla Casa, Maurizio Marrone. Pedrini ha espresso l’importanza di tali operazioni nel ristabilire la legalità: “Abbiamo ristabilito il principio che l’unica legge che deve valere nelle case popolari è quella dello Stato.” Ha poi evidenziato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e ha confermato che gli alloggi recuperati saranno messi in sicurezza. Successivamente si procederà ai lavori di ripristino, affinché possano essere riutilizzati e assegnati a chi ne ha realmente bisogno.

La situazione delle occupazioni abusive a Torino

Le occupazioni abusive rappresentano un problema crescente a Torino. Secondo i dati più recenti, ci sono 158 alloggi dell’ATC occupati illegalmente nella città, mentre si stima che circa 600 abitazioni siano attualmente non locati e necessitino di manutenzione. Queste condizioni preoccupanti sono state messe in evidenza anche dai residenti, che hanno segnalato numerosi episodi di illegalità e degrado nelle aree colpite. Le autorità comunali e regionali sono consapevoli della gravità di questa situazione, che richiede un’azione costante e coordinata per affrontare le esigenze abitative della comunità.

Un fenomeno diffuso a livello nazionale

Il problema delle occupazioni abusive non si limita a Torino; è un fenomeno che coinvolge molte altre città italiane. Prendendo come esempio il Salento, si riscontra che su circa 10.000 alloggi di edilizia popolare, 366 risultano occupati illegalmente. Inoltre, ci sono 399 pratiche in corso per la decadenza dei contratti, legata a morosità o perdita dei requisiti. Questo scenario evidenzia quanto sia necessario un intervento sinergico tra le istituzioni e le forze dell’ordine, al fine di affrontare un problema che coinvolge un numero sempre crescente di famiglie in difficoltà.

La necessità di un intervento continuativo

L’operazione di oggi a Torino rappresenta un passo importante nel contrasto alle occupazioni abusive e nella promozione della legalità nelle case popolari. Tuttavia, la complessità di questo fenomeno richiede azioni continuative. Le istituzioni devono continuare a collaborare con le forze dell’ordine e le comunità locali, puntando a stabilire un sistema abitativo equo e sostenibile. In questo contesto, il recupero degli alloggi occupati illegalmente diventa non soltanto una questione di ordine pubblico, ma anche un’opportunità per garantire un diritto fondamentale come quello alla casa per chi ne ha reale bisogno.

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