Un’operazione decisiva ha avuto luogo stamani a Milano, dove gli agenti della Polizia locale hanno sgomberato un’area occupata da una ventina di abusivi. Queste operazioni si sono concentrate tra via Pestagalli, via Medici del Vascello e via Bonfadini, un’area già nota per il suo stato di degrado e che ha destato forti preoccupazioni tra i residenti e le autorità locali.
Il piano di riqualificazione dell’area
L’assessore alle Opere pubbliche del Comune di Milano, Marco Granelli, ha commentato l’operazione, sottolineando l’urgenza di intervento. “Contestualmente all’operazione di sgombero, iniziamo l’intervento di pulizia e messa in sicurezza,” ha affermato. Granelli ha evidenziato come il degrado rappresenti un problema che affligge il quartiere, esprimendo il desiderio di riportare l’area a una condizione decorosa. Nel 2023, erano stati effettuati lavori preliminari che includevano la costruzione di una prima recinzione e operazioni di pulizia. “Ora lavoriamo per completare,” ha aggiunto.
Il piano di riqualificazione è stato sollecitato più volte sia dal Municipio 4 che dai cittadini, che hanno richiesto interventi tangibili per ripristinare il decoro urbano. La zona è già inserita nel Piano casa del Comune ed è prevista l’assegnazione di spazi abitativi, con il bando esplorativo che partirà entro la fine dell’anno.
La storia dei campi rom e la nuova svolta
Fornendo un contesto storico, Granelli ha ricordato come, tra il 2011 e il 2014, avessero operato quattro campi rom nelle immediate vicinanze: via Bonfadini-Sacile, via Bonfadini-Zama, via Pestagalli e via Dione Cassio. Oltre a ciò, la ex scuola di via Zama era frequentemente occupata, creando disagi per i residenti della zona. Attraverso il recente sgombero, il Comune intende segnalare una netta inversione di tendenza.
Oggi, quei quattro campi rom sono stati chiusi e le aree sono state avviate verso un processo di riqualificazione. La nuova progettualità prevede la realizzazione di case in affitto, la presenza di servizi per il mercato agroalimentare di Sogemi e la rivalutazione degli spazi verdi. Granelli ha concluso il suo intervento con una promessa: “Così vogliamo cambiare la città e lo stiamo facendo.”
Gli sviluppi futuri per il quartiere
Con l’inizio di queste operazioni di sgombero e pulizia, si apre una nuova pagina per il quartiere. Le azioni intraprese dalla Polizia Locale e dal Comune di Milano segnano l’inizio di un processo di trasformazione che mira a far fronte a problematiche storiche e dare nuova vita a zone trascurate.
A breve, i residenti possono attendersi un miglioramento visibile della qualità della vita e delle infrastrutture pubbliche. La collaborazione attiva tra Municipio e cittadini sarà fondamentale per garantire che il progetto di riqualificazione avanzi, portando a un futuro migliore e più sostenibile per tutti.