Sinodalità e dialogo interreligioso: il messaggio di Suor Nathalie Becquart

Sinodalità e dialogo interreligioso: il messaggio di Suor Nathalie Becquart

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Sinodalità e dialogo interreligioso: il messaggio di suor Nathalie Becquart - Gaeta.it Fonte foto: www.vaticannews.va

Nel contesto degli Incontri Teologici del Mediterraneo in Croazia, suor Nathalie Becquart, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi, ha evidenziato l’importanza della sinodalità come strumento per promuovere un’autentica cultura dell’incontro e del dialogo interreligioso. Questa prospettiva, emersa durante i lavori della terza edizione degli Incontri, offre alla Chiesa l’opportunità di abbracciare la diversità e di camminare insieme non solo con i fedeli cattolici, ma con tutti gli individui, indipendentemente dalle loro credenze religiose.

Lezione sulla sinodalità, ecumenismo e dialogo interreligioso

Durante una lezione pubblica tenutasi di fronte a un vasto pubblico di studenti e dottorandi in teologia, suor Nathalie Becquart ha approfondito il tema della sinodalità, dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso. Ha sottolineato che la Chiesa non dovrebbe temere la diversità, in quanto è intrinseca alla sua natura e non richiede uniformità. La sinodalità, inoltre, ha il potere di trasformare l’intera comunità ecclesiale in un ambiente di apprendimento continuo, sfatando la distinzione tradizionale tra gerarchia e laici.

La tavola rotonda sugli Incontri Teologici del Mediterraneo

In un’atmosfera di dialogo aperto e inclusivo, suor Nathalie Becquart ha partecipato a una tavola rotonda pubblica dedicata al tema “Cristianesimo e islam: al servizio della fratellanza in un mondo diviso”. Con la presenza di diversi docenti teologi e persino di un imam musulmano, l’evento ha evidenziato l’importanza di creare legami autentici tra individui di diverse tradizioni religiose. Esperienze come gli Incontri Teologici del Mediterraneo dimostrano che la vera comprensione reciproca può superare le barriere e contribuire alla costruzione di un mondo più armonioso.

Il ruolo del Documento sulla Fratellanza Umana e la testimonianza di Abdelsalam

L’apertura dei lavori degli Incontri è stata caratterizzata dalla lettura del messaggio del giudice Mohamed Abdelsalam, segretario generale del Premio Zayed per la Fratellanza Umana. Il documento, firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, rappresenta un pilastro fondamentale per promuovere la coesistenza e la fraternità umana. La testimonianza di Abdelsalam ha evidenziato la necessità di sostenere i valori di fratellanza umana, che devono fungere da guida per un futuro improntato alla pace, alla giustizia e al rispetto reciproco.

La visione di Uzinić sull’Europa e sul dialogo interreligioso

L’arcivescovo Mate Uzinić ha focalizzato la sua attenzione sull’attuale contesto europeo segnato da paura e incertezza. Ha rimarcato l’importanza di avvicinare le persone alla cultura dell’incontro e della fratellanza, contrastando l’insorgere di movimenti populisti basati sull’identità nazionale ed escludendo il concetto di solidarietà. Affermando che l’Europa cristiana dovrebbe abbracciare la diversità religiosa come un valore intrinseco, ha enfatizzato il ruolo dei giovani teologi nel combattere l’egocentrismo che conduce all’intolleranza e all’esclusione.

Riflessioni sulle sfide e le opportunità nell’era contemporanea

In un mondo segnato da conflitti e crisi, rappresentanti di diverse comunità religiose si sono riuniti agli Incontri Teologici del Mediterraneo per riflettere sulle sfide e le opportunità del dialogo interreligioso. Attraverso relazioni autentiche e un impegno concreto verso la fratellanza umana, essi hanno dimostrato che la diversità non è un ostacolo, ma una risorsa preziosa per costruire un futuro comune basato sulla comprensione e sul rispetto reciproco.

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