Tariffe dei trasporti in aumento per Pasqua 2025: Assoutenti denuncia rincari vertiginosi

Tariffe dei trasporti in aumento per Pasqua 2025: Assoutenti denuncia rincari vertiginosi

A Pasqua 2025, i costi dei trasporti in Italia subiranno un forte incremento, con aumenti fino al 468% per voli e tariffe ferroviarie che superano i 360 euro, sollevando preoccupazioni tra i viaggiatori.
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Tariffe dei trasporti in aumento per Pasqua 2025: Assoutenti denuncia rincari vertiginosi - Gaeta.it

Le festività pasquali del 2025 si preannunciano caratterizzate da un significativo aumento dei costi per i trasporti in Italia. I prezzi dei biglietti aerei, ferroviari e dei pullman stanno subendo impennate considerevoli in seguito all’incremento dei viaggiatori che si sposteranno per trascorrere tempo in famiglia. A mettere in luce questa problematica è Assoutenti, un’associazione che ha condotto un’analisi approfondita sui costi attuali del trasporto in tutto il territorio nazionale.

Aumenti dei prezzi per i voli aerei

Nel settore aereo, i rincari sono imponenti. Ad esempio, il prezzo per un biglietto tra Linate e Brindisi ha subito un aumento del 240% rispetto ai giorni normali. L’ascesa continua anche per altre tratte: +248% per Genova-Catania, +468% per Torino-Lamezia e +327% per Pisa-Catania. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha segnalato quanto segue: “Rispetto alle tariffe comuni, è allarmante notare l’entità dei rincari per i viaggiatori che prenotano ora”. Per chi è in procinto di partire il 18 aprile, il costo minimo per un volo da Linate a Brindisi si attesta su 619 euro, una cifra che supera quella di un volo andata e ritorno per New York, che parte da 571 euro. Anche le altre tratte a lungo raggio, come quella per Catania, non sono altro che un salasso, rispettivamente di 518 euro, 499 euro per Palermo e 460 euro per Cagliari. Al volo di andata e ritorno da Genova a Catania, l’ammontare richiesto è di un minimo di 401 euro, e la cifra è simile a quella di Torino a Lamezia Terme, fissata a 398 euro. Importante notare che tali tariffari non includono costi extra, come bagagli o scelta dei posti.

Prezzi dei biglietti ferroviari in forte crescita

Non si presentano miglioramenti nemmeno per coloro che intendono viaggiare in treno durante il periodo pasquale. Assoutenti ha evidenziato che i prezzi per i biglietti ferroviari sono aumentati notevolmente. Per esempio, per un viaggio singolo da Torino a Reggio Calabria, il costo parte da un minimo di 195 euro, salendo a 360 euro per i collegamenti migliori. La tratta Milano-Reggio Calabria varia tra 104,4 euro per collegamenti più lenti fino a 345 euro per quelli più rapidi. Anche per altri tragitti, come da Genova a Lecce, i prezzi si aggirano intorno ai 340 euro, mentre per il percorso da Milano a Lecce costano circa 320 euro. Non è da meno la tratta Torino-Lecce a 311 euro e Milano-Salerno a 310 euro. Queste cifre pongono seri interrogativi sulla gestione delle tariffe ferroviarie durante le festività.

Rincari nei trasporti su gomma

Anche i pullman non sfuggono alla regola degli aumenti. Assoutenti segnala che le tariffe stanno crescendo sensibilmente, a tal punto che un viaggio in pullman da Milano a Reggio Calabria supera i 120 euro per il 18 aprile. L’andamento dei costi è simile anche per altre tratte: oltre 100 euro per spostamenti verso Lecce o Bari, e 76 euro per chi desidera viaggiare da Milano a Salerno. Per chi parte da Roma c’è una leggera convenienza, poiché si prevede una spesa di 56 euro per raggiungere Reggio Calabria e 51 euro per Lecce. L’aumento delle tariffe potrebbe scoraggiare molti viaggiatori nei giorni festivi.

Richiesta di intervento da parte del governo

Il presidente Melluso ha lanciato un appello al governo italiano per agire contro questi aumenti. È cruciale, secondo Assoutenti, che vengano messe in atto misure per calmierare le tariffe durante il periodo pasquale. Inoltre, Melluso ha sottolineato l’importanza di un incremento nelle corse ferroviarie durante i periodi di maggiore afflusso per evitare che i cittadini subiscano ulteriori disagi e costi eccessivi. Questo intervento potrebbe rivelarsi prezioso per bilanciare le esigenze di mobilità degli italiani e contenere il peso economico delle festività.

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