Un uomo di 60 anni, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri di Aosta per tentata truffa ed evasione, mentre si trovava già in stato di detenzione domiciliare. L’accaduto ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, quando l’uomo ha contattato telefonicamente un novantenne residente in città , facendo credere all’anziano di trovarsi in una situazione d’emergenza.
La telefonata ingannevole
All’inizio della vicenda, il sessantenne, utilizzando un complice non identificato, ha allertato la vittima simulando un gravoso incidente. “Suo figlio ha causato un incidente stradale“, ha riferito il truffatore, “ha investito un uomo e un bambino. È necessaria una cauzione di ottomila euro per liberarlo“. Queste parole, cariche di urgenza e preoccupazione, hanno spinto il pensionato, già provato dall’età , a cercare una soluzione immediata. Dunque, l’anziano non ha esitato a credere alla storia, preoccupato per il destino familiare.
L’incontro con la vittima
Non contento della telefonata, l’uomo ha effettivamente raggiunto l’abitazione della vittima. Qui, il novantenne si è mostrato ansioso di aiutare il presunto parente mettendo a disposizione quanto di suo possesso, riuscendo a trovare circa 800 euro in contante. Il truffatore, vedendo che la situazione si stava concretizzando a suo favore, ha suggerito di recarsi a uno sportello automatico per prelevare il resto della somma richiesta.
L’intervento dei carabinieri
Mentre i due si dirigevano verso l’ATM, una pattuglia della sezione Nucleo operativo e radiomobile di Aosta ha notato la scena e ha avvertito un certo sospetto. Non appena i militari hanno fermato il sessantenne, le indagini hanno chiarito la situazione. Infatti, il suo tentativo di frode è stato immediatamente ricostruito e, di conseguenza, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. La procura di Aosta, appresa la notizia, ha provveduto a chiedere la convalida dell’arresto, intensificando la lotta contro le truffe agli anziani, un fenomeno purtroppo in crescita.
L’episodio sottolinea l’importanza di una vigilanza costante, soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili. Le forze dell’ordine ricordano quanto sia fondamentale diffidare di richieste di denaro in situazioni simili e di contattare sempre i familiari o le autorità competenti in caso di dubbi.