Una violenta notte di assalto ha scosso la tranquilla città di Nanto, in provincia di Vicenza. La gioielleria Zancan è stata presa di mira da una banda di malviventi che, armati e organizzati, avevano pianificato di mettere in atto un furto audace. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, portando a termine un’operazione che ha visto il sequestrato di attrezzature dettagliate, progettate per forzare le serrature dei caveau. L’evento ha avuto luogo nelle prime ore della mattina, quando l’afflusso di volontà del proprietario ha sconvolto i piani dei ladri.
Assalto alla gioielleria Zancan
Nella notte tra martedì e mercoledì, il tentativo di furto ha preso di mira l’azienda orafa Zancan, una delle più rinomate della zona. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avevano predisposto tutto il necessario per compiere il loro attacco. Le attestazioni indicano la presenza di bombole e strumenti professionali che sarebbero stati utilizzati per entrare nel negozio e accedere direttamente ai caveau, dove sono custoditi gioielli di grande valore.
Oltre a tentare di forzare le casseforti, i ladri avevano anche cercato di disattivare i sistemi di allerta, dimostrando un certo grado di preparazione. La banda sembrava pronta a realizzare un colpo davvero memorabile, puntando ai beni preziosi che la gioielleria conserva. I malviventi erano ben consci dei rischi, ma evidentemente la tentazione di rubare articoli di grande valore ha prevalso su ogni considerazione.
L’intervento del titolare
La situazione ha subito una svolta decisiva con l’arrivo del titolare, Robertino Zancan. Avvertito dall’attivazione dell’allarme, si è precipitato sul posto e, per difendere la sua proprietà , ha aperto il fuoco contro i ladri. L’azione rapida e decisa ha sorpreso gli intrusi, costringendoli a desistere dal loro piano e a fuggire prima di completare il furto. Le forze dell’ordine sono giunte sul posto poco dopo, trovando bombole e attrezzi abbandonati lasciati dai malviventi.
La reazione del proprietario ha sollevato interrogativi riguardo alle misure di sicurezza e alla possibilità di armarsi per proteggere i propri beni. L’episodio ha fatto emergere, inoltre, la preoccupazione per la sicurezza delle attività commerciali nella zona, dove tali eventi possono minacciare non solo le imprese, ma anche la serenità dei cittadini.
Le indagini in corso
I carabinieri di Nanto hanno avviato un’indagine approfondita sull’accaduto per identificare i componenti della banda di ladri. Allo stesso tempo, sono stati sequestrati gli strumenti rinvenuti sul luogo, che forniranno utili elementi per ricostruire il profilo e le modalità operative dei malviventi. Questo episodio rappresenta solo uno dei tanti tentativi di furto che si verificano nel territorio, il che pone una domanda sulla strategia da adottare per migliorare la sicurezza nelle aziende.
Le indagini si concentreranno sui sistemi di videosorveglianza della gioielleria e delle aree circostanti, cercando eventuali indizi significativi. Le autorità stanno anche valutando la possibilità di aumentare la presenza di pattuglie per garantire una miglior protezione alle aree commerciali.
Il tentativo di furto nella gioielleria Zancan di Nanto non è solo un episodio isolato, ma un richiamo alla vigilanza e alla prevenzione contro delitti simili nell’area. La reazione del titolare potrebbe servire da monito per altri imprenditori, ponendo l’accento sull’importanza di non sottovalutare la sicurezza nelle proprie attività .