Tentativo di truffa a Osimo: un uomo ignora le telefonate e si rivolge ai carabinieri

Tentativo di truffa a Osimo: un uomo ignora le telefonate e si rivolge ai carabinieri

Un cittadino di Osimo evita una truffa telefonica grazie alla sua prontezza, denunciando un tentativo di frode da parte di un falso ufficiale che cercava di manipolarlo per trasferire denaro.
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Tentativo di truffa a Osimo: un uomo ignora le telefonate e si rivolge ai carabinieri - Gaeta.it

Una sequenza di eventi preoccupanti ha avuto luogo a Osimo, dove un cittadino è stato avvisato da una telefonata del servizio antifrode della sua banca riguardo a un tentativo di intrusione informatica sul suo conto corrente. Il chiamante, spacciandosi per il Comandante della Compagnia locale, il Maggiore Gianluca Giglio, ha tentato di manipolarlo per effettuare delle operazioni finanziarie. Fortunatamente, il 57enne ha scelto di non cadere nel tranello.

La telefonata ingannevole: l’inizio della frode

Il cittadino di Osimo, nella mattina di un giorno qualsiasi, ha ricevuto una telefonata da un numero che sembrava essere legato al servizio antifrode della sua banca. L’operatore ha con urgenza informato dell’esistenza di un tentativo di accesso non autorizzato al suo conto corrente. Subito dopo, un’altra chiamata ha fatto seguito, questa volta dall’interlocutore che si presentava come il Maggiore Gianluca Giglio, un nome che si presumeva fosse autentico. Il finto ufficiale ha intimato al malcapitato di seguire le indicazioni della “banca” per salvaguardare i suoi risparmi. Durante la conversazione, gli è stata anche suggerita una ricarica su una carta prepagata Postepay, un passaggio che avrebbe dovuto destare sospetti.

Questa modalità di truffa, particolarmente diffusa negli ultimi tempi, sembra sfruttare i timori legati alla sicurezza dei conti correnti, cercando di manipolare le vittime in modo da indurle a trasferire somme di denaro su conti controllati dai truffatori. Tuttavia, il 57enne ha avuto la prontezza di spirito di non eseguire l’operazione suggerita e, invece di cedere alla pressione telefonica, ha deciso di recarsi presso la caserma dei carabinieri per denunciare l’accaduto.

L’intervento dei carabinieri e le indagini

All’arrivo in caserma, il 57enne ha potuto descrivere dettagliatamente l’intero episodio ai carabinieri della Stazione di Osimo. I militari, dopo aver ascoltato la testimonianza e aver verificato che non vi era alcun pericolo per il conto corrente della vittima, hanno dato il via a un’indagine e hanno attivato le procedure necessarie per fare chiarezza sul tentativo di frode.

Attraverso approfondite verifiche, i carabinieri hanno rintracciato la Postepay menzionata durante la conversazione telefonica. Il circuito ha rivelato che la carta era intestata a un 39enne originario della provincia di Frosinone. Tale elemento ha portato alla denuncia del responsabile per tentata truffa aggravata. L’attività investigativa ha messo in luce come il sistema di frode fosse ben strutturato, rendendo necessario il monitoraggio e l’analisi di altri casi simili per prevenire ulteriori tentativi di truffa da parte di questo individuo.

Prevenzione: come difendersi dalle truffe telefoniche

Questo episodio pone l’accento sulla crescente necessità di sensibilizzare i cittadini riguardo ai rischi legati alle truffe operate tramite telefono. I truffatori, spesso abili nel creare un falso senso di urgenza, approfittano della paura di perdere i propri risparmi per indurre le persone a prendere decisioni affrettate. È fondamentale che chi riceve chiamate sospette mantenga la calma e verifichi sempre l’autenticità delle informazioni.

Gli esperti consigliano di non fornire mai dati personali o bancari al telefono senza aver prima accertato l’identità della persona chiamante. In caso di dubbi, è sempre meglio contattare direttamente la banca tramite i numeri ufficiali per chiarire la situazione. Questo non è solo un invito a essere prudenti, ma rappresenta una strategia efficace per evitare che episodi come quello di Osimo possano replicarsi nel futuro.

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