TikTok a rischio chiusura: approvazioni e offerte in attesa di una decisione cruciale

TikTok a rischio chiusura: approvazioni e offerte in attesa di una decisione cruciale

TikTok affronta una scadenza critica di 75 giorni per la vendita a un proprietario americano, mentre diverse offerte emergono in risposta alle preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e ai dati degli utenti.
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TikTok a rischio chiusura: approvazioni e offerte in attesa di una decisione cruciale - Gaeta.it

Il futuro di TikTok negli Stati Uniti è appeso a un filo. Con scadenza fissata a 75 giorni dalla decisione del presidente Trump di intervenire, la popolare piattaforma rischia di chiudere se non verrà ceduta a un proprietario americano. Diverse offerte sono già state presentate, ma il colosso cinese ByteDance potrebbe dover affrontare ostacoli legati all’approvazione governativa per procedere con una vendita. Le dinamiche di questa situazione si stanno sviluppando rapidamente, ponendo interrogativi sulla sicurezza, sull’economia e sulle relazioni internazionali.

Le tempistiche critiche per TikTok

La pressione su TikTok è aumentata sin dal giorno in cui Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo, intervenendo con la proposta di vendere l’app. La scadenza per la conclusione delle trattative è imminente, fissata per sabato, dopo un periodo di 75 giorni. Questo provvedimento segue crescenti preoccupazioni relative alla sicurezza nazionale, che hanno portato a un dibattito acceso riguardo alla gestione dei dati degli utenti americani. Ogni offerta presentata deve fare i conti non solo con le dinamiche di mercato, ma anche con le severe normative governative.

Offerte e proposte sul tavolo

Al momento, sono almeno quattro i gruppi interessati all’acquisizione di TikTok. Tra questi, spicca “People’s Bid for TikTok”, guidato da Frank McCourt, noto per il suo coinvolgimento nel programma televisivo Shark Tank, e da Kevin O’Leary. Questa alleanza ha formulato un’offerta di 20 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da fonti vicine alla vicenda. La strategia di McCourt e O’Leary si basa sulla visione di creare una piattaforma sostenibile e in linea con le normative americane, priva di qualsiasi rischio legato a cyber attacchi o furti di dati.

La proposta di MrBeast e Jesse Tinsley

Un’altra proposta di spicco è quella avanzata da MrBeast, il popolare youtuber Jimmy Donaldson, che ha presentato un’offerta insieme a Jesse Tinsley, fondatore di Employer.com. Tinsley ha definito la loro offerta una soluzione “win-win”, capace di risolvere le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale. Entrambi hanno messo in evidenza la preparazione e l’esperienza del loro team, sottolineando l’intenzione di elaborare algoritmi di moderazione dei contenuti trasparenti e funzionali, in modo da mantenere l’integrità della piattaforma.

Perplexity e le sue ambizioni con TikTok

A gennaio, anche Perplexity, motore di intelligenza artificiale, ha fatto il suo ingresso nel processo di acquisizione, presentando un piano per fondersi con TikTok. L’azienda ha condiviso una visione ambiziosa, caratterizzata dalla creazione di un algoritmo aperto al pubblico, pensato per aumentare la fiducia degli utenti e introdurre nuove funzioni. Il 21 marzo, Perplexity ha evidenziato le potenzialità di un TikTok “potenziato” attraverso l’IA, delineando l’opportunità di costruire una piattaforma unica per creatività e conoscenza.

Oracle e il dialogo con la Casa Bianca

Un player significativo nel dibattito sulla gestione di TikTok è Oracle, che ha intensificato i colloqui con la Casa Bianca. Gli accordi ipotizzati riguardano non solo la gestione dell’app, ma anche aspetti cruciali legati alla sicurezza nazionale. Oracle si propone di supervisionare i dati degli utenti americani, stabilendo garanzie che il governo cinese non possa accedervi. Secondo fonti di Politico, questo approccio potrebbe diventare parte di una trattativa più ampia, destinata ad influenzare le relazioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte tecnologico.

La questione dell’acquisizione di TikTok continua a essere al centro dell’attenzione. Con la scadenza fissata, la pressione è destinata ad aumentare, mentre i vari gruppi di investitori cercano una soluzione che possa garantire la continuità dell’app e affrontare le preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale.

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