Titolare di clinica audiologica denunciata per truffa: chiesto il sequestro di oltre 48mila euro

Titolare di clinica audiologica denunciata per truffa: chiesto il sequestro di oltre 48mila euro

La Guardia di finanza di Trieste denuncia la titolare di una clinica audiologica per frode e falsificazione, accusata di aver incassato oltre 48mila euro in rimborsi indebiti.
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Titolare di clinica audiologica denunciata per truffa: chiesto il sequestro di oltre 48mila euro - Gaeta.it

Un’operazione della Guardia di finanza di Trieste ha portato alla denuncia di una donna, titolare di una clinica audiologica, accusata di froda e falsificazione. L’indagine ha svelato un raggiro ai danni dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, dove la professionista avrebbe falsificato documenti per ottenere rimborsi non dovuti.

Le pratiche truffaldine della clinica audiologica

La donna aveva elaborato un piano per aiutare i clienti della sua clinica nel processo di richiesta di rimborso per l’acquisto di ausili protesici acustici. Inizialmente, si offriva di assistere i clienti nell’iter burocratico previsto, ma il suo approccio si è trasformato in un’operazione illecita. Ha iniziato a redigere personalmente le richieste di rimborso all’Azienda sanitaria, trattenendo per sé gli importi previsti.

Un elemento chiave nel suo operato era la falsificazione di documenti autorizzativi, dove utilizzava timbri e firme di medici specialisti che lavoravano effettivamente nell’ospedale di Cattinara. Questo stratagemma le ha consentito di ingannare non solo i clienti, ma anche le autorità sanitarie, che si sono fidate della corrispondenza presentata. Le modalità di attuazione della truffa sono state ora svelate grazie all’attività investigativa della Guardia di finanza, che ha esaminato documenti e pratiche coinvolte.

L’intervento delle forze dell’ordine

La scoperta delle irregolarità è avvenuta nei giorni scorsi, grazie ad un’indagine condotta dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Trieste. Dopo un’attenta analisi delle pratiche sanitarie e dei rimborsi erogati, gli agenti hanno trovato prove sufficienti per avviare un’azione penale.

L’autorità ha immediatamente denunciato la titolare della clinica alla Procura di Trieste, accusandola di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale e falsità in atti pubblici. Inoltre, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo per un importo superiore ai 48mila euro, relativo ai rimborsi indebitamente percepiti.

La cifra del raggiro

L’analisi delle transazioni ha rivelato che tra il 2018 e il 2023 la donna ha incassato oltre 48mila euro, derivanti da rimborsi che avrebbero dovuto spettare a 35 clienti per l’acquisto di apparecchi acustici. Questi rimborsi, secondo le normative vigenti, sono previsti solo per determinate condizioni e a favore di chi realmente ne ha diritto. La clinica audiologica, invece, ha operato al di fuori di questi limiti, causando danni sia ai clienti che all’Azienda sanitaria.

Le autorità stanno attualmente continuando le indagini per accertare la portata completa della frode. Nel frattempo, la gestione della clinica audiologica ha inevitabilmente subito un duro colpo, e clienti e fornitori sono in attesa di chiarimenti su come si procederà in seguito a questo grave episodio.

Questa vicenda mette in luce una problematica significativa nell’ambito della sanità pubblica, dove la fiducia nei servizi medici può essere messa in discussione a causa di atti illeciti come questo. Gli sviluppi futuri della situazione, compresi eventuali procedimenti legali, saranno monitorati attentamente da tutti gli attori coinvolti.

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