Mercoledì 2 aprile, un grave incidente aereo ha scosso l’Italia. Un ultraleggero, partito dall’aviosuperficie di Mazzè, è precipitato nei pressi di Isola del Cantone, nel Genovese. A bordo c’erano due uomini, entrambi deceduti: Riccardo Muci, sovrintendente della Polizia di Stato, e Giuseppe Gabbi, un istruttore di volo esperto. Questo tragico evento mette in luce le preoccupazioni sulla sicurezza di questo tipo di velivoli, già oggetto di discussione in precedenti incidenti.
I dettagli dell’incidente
L’ultraleggero coinvolto nell’incidente è un modello Promecc Freccia biposto. Secondo le ricostruzioni, l’aereo era in volo verso Roma quando ha iniziato a perdere quota in modo repentino. Testimonianze oculari descrivono il velivolo che volava a bassa quota prima di schiantarsi tra gli alberi e prendere fuoco. Questo evento ha attivato le operazioni di soccorso, con Vigili del Fuoco, Carabinieri e Soccorso Alpino prontamente sul posto. Tuttavia, per Riccardo Muci e Giuseppe Gabbi non c’era nulla da fare.
Le autorità hanno già aperto un’indagine per esaminare le ragioni di questo drammatico incidente. Si ipotizza un possibile malfunzionamento tecnico, un aspetto che sarà oggetto di esami approfonditi. I dettagli del volo e delle condizioni atmosferiche al momento dell’incidente saranno esaminati per garantire un’analisi completa e accurata.
Notizie sui passeggeri
Riccardo Muci, 38 anni, originario di Copertino , era noto non solo per la sua professione, ma anche per il suo eroismo. Nel 2018, durante l’esplosione di un’autocisterna a Borgo Panigale, aveva messo in pericolo la propria vita per salvare automobilisti intrappolati, subendo gravi ustioni. Questo gesto gli è valso il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica, conferito dal Presidente Sergio Mattarella, in riconoscimento del suo coraggio e dedizione al dovere.
Dall’altro lato, Giuseppe Gabbi aveva 64 anni e viveva a Roma, dove lavorava come direttore del Centro Volo di Campagnano Romano. La sua passione per l’aviazione e la sua esperienza lo avevano reso una figura di riferimento nel settore, formando molti piloti nel corso della carriera. Entrambi hanno lasciato un vuoto incolmabile nelle rispettive comunità , con Riccardo Muci a essere ricordato per la sua integrità e Giuseppe Gabbi per la sua passione per il volo.
Riflessioni sulla sicurezza degli ultraleggeri
Questo incidente riporta l’attenzione sulla sicurezza degli aerei ultraleggeri, un tema delicato nel mondo dell’aviazione. Gli incidenti che coinvolgono questo tipo di velivoli non sono rari e sollevano interrogativi sulle normative vigenti. Negli ultimi anni si sono verificati diversi eventi simili. Per esempio, nel marzo 2024, un ultraleggero è precipitato nel Trevigiano, causando la morte di due persone. Questi casi hanno spinto esperti e autorità a chiedere un riesame delle leggi di sicurezza applicabili a questi velivoli.
Le polemiche sorte attorno a questi incidenti stanno spingendo per una riforma nel settore dell’aviazione leggera, al fine di garantire misure più rigorose per la sicurezza dei piloti e dei passeggeri. La comunità di Copertino, così come il mondo dell’aviazione leggera italiana, si trovano ora a piangere la perdita di Riccardo Muci e Giuseppe Gabbi, figure rispettate e ammirate nelle loro rispettive carriere. Il dolore per questa tragedia segna un momento di riflessione sul valore del servizio e la passione che entrambi hanno dimostrato nel corso delle loro vite.