Un giovane di Trieste, Matteo Babici, è deceduto giovedì scorso in una stanza d’albergo a Bangkok, in Thailandia. Il ventiquattrenne si trovava in compagnia di un amico quando ha accusato un malore improvviso. Attualmente, le cause della sua morte sono ancora da stabilire e si prevede che venga eseguita un’autopsia per chiarire la situazione. La notizia ha fatto rapidamente il giro dei media nazionali, inclusa l’importante testata Il Piccolo, che ha confermato la notizia sulla base di informazioni provenienti dalla Farnesina e dalla Questura di Trieste.
Dettagli dell’incidente
Matteo Babici, impiegato in un negozio di alimentari a Opicina, aveva lasciato il lavoro per intraprendere un viaggio in Thailandia. Era partito lo scorso dicembre, inizialmente per Chiang Mai, e si trovava a Bangkok, a circa 700 km dalla sua prima destinazione. Durante la permanenza nella capitale thailandese, il giovane ha avuto un improvviso malore, che ha portato il suo amico a chiamare i soccorsi.
Il tempestivo intervento non è però stato sufficiente a salvare la vita di Matteo, che è deceduto in condizioni ancora da accertare. L’amico ha dato l’allerta, e le autorità locali e sanitarie sono arrivate subito sul posto. La notizia dell’accaduto ha rattristato la comunità triestina e ha innescato una serie di domande su cosa possa essere successo al giovane che ha deciso di intraprendere un viaggio all’estero.
Supporto dalla Farnesina e dall’ambasciata italiana
La Farnesina, in contatto con l’ambasciata italiana a Bangkok, ha assicurato di seguire il caso con particolare attenzione. Il ministero degli Esteri ha comunicato che si sta fornendo supporto alla famiglia del giovane, attualmente in Thailandia. Il padre di Matteo si è già recato sul luogo del tragico avvenimento e sta ricevendo assistenza diplomatica per affrontare questo momento difficile.
Non è ancora chiaro quali saranno le tempistiche relative all’autopsia. La situazione in Thailandia è complessa, non solo per l’emergenza legata al terremoto che ha colpito il Paese, ma anche per le procedure burocratiche necessarie in casi come questo. Le autorità italiane sono in contatto con le autorità locali per garantire che le indagini vengano condotte con la massima serietà e che la famiglia riceva tutte le informazioni necessarie.
La reazione della comunità
Il tragico evento ha scosso la comunità di Trieste, dove Matteo Babici era conosciuto per la sua personalità gioviale e il suo spirito avventuroso. Molti amici e conoscenti hanno espresso il loro dolore sui social media, condividendo ricordi e rendendo omaggio a un giovane la cui vita è stata spezzata in circostanze così improvvise. Questi messaggi di cordoglio testimoniano quanto fosse apprezzato e rispettato da chi lo circondava.
Il caso di Matteo Babici ha riacceso l’attenzione sui rischi legati ai viaggi all’estero, dove le situazioni possono cambiare rapidamente e senza preavviso. La speranza è che con l’autopsia si possano avere chiarimenti sulla causa della sua morte, al fine di dare un senso a un evento così tragico per la sua famiglia e per gli amici che lo piangono.