La stagione turistica a Pisa sembra avviarsi sotto buoni auspici, con segnali che indicano una possibile crescita della permanenza media dei visitatori. Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi Confcommercio, ha analizzato le tendenze attuali e le prospettive future, rivelando un clima di ottimismo nel settore. Le strutture ricettive della provincia si preparano a un periodo di attività potenzialmente vivace, che potrebbe segnare una svolta rispetto al tradizionale turismo mordi-e-fuggi che ha colpito la città negli ultimi anni.
ottimismo per la stagione turistica
L’ottimismo di Romanelli si riflette nei dati di occupazione delle strutture. Attualmente, gli hotel di Pisa registrano una capienza media dell’85%, con aspettative per i prossimi mesi che oscillano tra l’80% e il 95%. Solo il Litorale sembra in ritardo, ma il presidente è fiducioso, soprattutto con l’avvicinarsi dei ponti di aprile e maggio. In confronto, il mese passato ha visto un’occupazione del 70%, che, sebbene inferiore rispetto agli anni precedenti, non è da considerarsi negativa. Romanelli spera che le future festività possano rivelarsi un punto di svolta per le prenotazioni.
crescita della permanenza media
Un tema caldo per il turismo pisano riguarda la durata delle permanenze. Romanelli ha sottolineato che, secondo le prime indagini condotte su Booking.com, c’è un’interessante variazione nei comportamenti degli utenti. Le ricerche di Pisa sono state oltre 5 milioni negli ultimi 90 giorni, e il 30% ha mostrato interesse per soggiorni di almeno 3 notti. Questo potrebbe rappresentare un cambiamento significativo per la città , che attualmente ha una media di permanenza di sole 1,7 notti.
la sfida della programmazione turistica
Un argomento centrale è la mancanza di strategie turistiche a lungo termine, un tema ricorrente per Romanelli. Le aspettative per la stagione estiva, che per gli operatori dovrebbe già essere pianificata, non sono accompagnate da una programmazione coerente. Il presidente ha evidenziato che il Comune ha creato una Destinazione turistica , ma questa non si è mai riunita per affrontare le sfide attuali. Senza misure adeguate, sarà difficile migliorare la permanenza media dei visitatori, che è cruciale per lo sviluppo sostenibile del turismo locale.
l’importanza delle risorse per il turismo
Con l’aumento della tassa di soggiorno, che ha portato un introito di 1,6 milioni di euro al Comune, sarebbe opportuno investire parte di queste risorse nella Dmo per sviluppare iniziative che incentivino i turisti a prolungare il loro soggiorno. Romanelli enfatizza che Pisa ha una bellezza naturale e culturale in grado di attrarre visitatori, ma è fondamentale sviluppare una strategia che ne valorizzi l’attrattività nel tempo, convincendo gli ospiti a rimanere più a lungo.
La stagione turistica a Pisa presenta dunque potenzialità interessanti, ma richiede un impegno serio e coordinato per promuovere permanenze superiori e un turismo sostenibile. Sarà cruciale monitorare l’evoluzione di queste tendenze nelle prossime settimane e mesi, affinché Pisa possa realmente beneficiare delle buone premesse su cui si basa la stagione 2025.