Un castello da sogno tra le colline: alla scoperta di un borgo incantato a un’ora da Roma

Un castello da sogno tra le colline: alla scoperta di un borgo incantato a un’ora da Roma

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Cosa vedere ad Ornaro - Foto Facebook@illazionascosto - gaeta.it

C’è un borgo affascinante a solo un’ora dalla Capitale: ha un castello immerso nel verde e sembra di stare in un paesaggio da sogno.

Immerso tra le dolci colline della Sabina, non lontano dalla storica Via Salaria, si trova Ornaro, un incantevole borgo medievale che rappresenta un autentico tesoro del reatino. Questa località, che si divide in Ornaro Alto (607 metri sul livello del mare) e Ornaro Basso (583 metri), è una delle gemme nascoste del Lazio, lontana dai percorsi turistici più battuti, ma ricca di storia e fascino. Ornaro è una frazione di Torricella in Sabina, situata a soli 6 km di distanza, il che la rende facilmente accessibile per una visita.

La storia di Ornaro e cosa vedere nel borgo

Le radici di Ornaro affondano in epoche remote, con la presenza umana documentata fin dai tempi preistorici. Durante l’epoca romana, l’area ospitava una stazione di posta conosciuta con il nome di Octavum. Tuttavia, il primo nucleo abitato, denominato “Arnarius”, emerse tra il X e l’XI secolo, periodo in cui si verificarono fenomeni di incastellamento. Le prime notizie riguardanti il castello locale risalgono al 1254, quando la proprietà passò alla famiglia Brancaleoni, per poi alternarsi tra diverse nobili famiglie, tra cui gli Orsini. Oggi, il castello, purtroppo non visitabile, presenta un’imponente pianta irregolare con alte mura e un notevole torrione cilindrico che si erge sull’angolo nord.

Una volta giunti nel centro medievale, la visita può iniziare dall’arco d’ingresso situato in Piazza della Fonte, sul lato est del borgo. Da qui, si può ammirare l’abside della Chiesa di Sant’Antonio Martire, unico luogo di culto del paese. Questa chiesa, costruita nei primi anni del XIII secolo, si distingue per la sua sobrietà e austerità, soprattutto a seguito degli interventi di ristrutturazione avvenuti nel 1832. L’interno, a navata unica, accoglie i visitatori con un affresco del XVI secolo e un altare maggiore che merita una sosta attenta.

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L’incantevole borgo di Ornaro – Foto Facebook@illazionascosto – gaeta.it

Proseguendo dalla chiesa, ci si affaccia su Piazza della Rocca, da dove è possibile ammirare il Castello Brancaleoni. Sebbene non sia visitabile internamente, la sua struttura architettonica medievale conserva un fascino senza tempo e rappresenta un simbolo indiscusso di Ornaro.

Ma Ornaro non è solo un luogo da visitare; è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le meraviglie circostanti. Nei dintorni, si possono trovare affascinanti sentieri escursionistici e panorami mozzafiato, oltre a borghi affini come Torricella in Sabina, Montenero Sabino e Poggio San Lorenzo, facilmente raggiungibili in pochi minuti di auto.

Come arrivare: informazioni utili per la visita

Per raggiungere Ornaro, si percorre una panoramica strada che si snoda tra colline, campi coltivati e pittoresche fattorie, nella parte sud-est dei Monti Sabini. Questo territorio ha una notevole importanza storica, in gran parte dovuta alla sua vicinanza alla Via Salaria, che ha rappresentato per secoli una fondamentale via di comunicazione tra Roma e la Sabina laziale. Da Roma, il viaggio è di circa 63,5 km, percorrendo la Salaria, mentre da Rieti sono solo 16 km. Per chi proviene da Torricella in Sabina, si consiglia di prendere la Via Salaria Vecchia e poi Via Colonnetta, un percorso che offre scorci suggestivi sulla campagna circostante.

Per chi desidera trascorrere del tempo a Ornaro, ci sono alcune informazioni pratiche da tenere a mente. Nella piazza principale è presente un parcheggio, da dove inizia la visita al borgo. Sebbene non ci siano ristoranti all’interno di Ornaro, è possibile trovare B&B e agriturismi nelle vicinanze, che offrono accoglienza e specialità gastronomiche della zona.

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