Negli ultimi giorni è emerso un nuovo scandalo legato al peculato che ha coinvolto un avvocato di Voghera, Edoardo Vertua, figlio di Giuseppe Vertua, anch’egli già coinvolto in un caso simile. Le indagini preliminari condotte dal tribunale di Pavia hanno portato all’arresto di Edoardo Vertua, accusato di aver sottratto denaro proveniente dalle aste giudiziarie e di averlo trasferito sul suo conto personale, violando così le regole legali.
Il coinvolgimento della Guardia di Finanza
Tutto è partito dall’operato della Guardia di Finanza di Pavia, sotto la guida del colonnello Ugo Poggi, che ha scoperto una presunta sottrazione di circa 300 mila euro legata alle aste giudiziarie. Dopo il provvedimento di custodia cautelare emesso per il padre Giuseppe Vertua, le indagini hanno portato alla luce un comportamento illecito protrattosi dal 2018, in relazione ad altre procedure di vendita all’asta.
L’accusa di appropriazione indebita e scommesse illegali
Secondo l’accusa, i due avvocati avevano accesso ai conti correnti delle procedure esecutive e si appropiavano delle somme pagate dagli aggiudicatari delle aste. Parte di questo denaro veniva convertito in contanti e successivamente utilizzato per scommesse e giochi online, creando così un circuito illecito. I pubblici ministeri Chiara Giuiusa e Camilla Repetto hanno emesso il sequestro preventivo di 144 mila euro per Edoardo Vertua, in aggiunta ai 166 mila già sottoposti a sequestro al padre.
Le conseguenze legali e morali
Nonostante si trovi attualmente agli arresti domiciliari, Edoardo Vertua si trova al centro di un caso che ha scosso l’opinione pubblica e ha sollevato interrogativi sulla correttezza e l’etica professionale degli avvocati coinvolti. Si attendono ulteriori sviluppi sull’evolversi dell’inchiesta e sul destino dei due indagati, in un caso di presunta malagestione di fondi che ha destato scalpore a livello locale e nazionale.