Un viaggio nel passato, tra vicoli antichi e panorami mozzafiato: il borgo medievale ti aspetta a 20 minuti da Roma

Un viaggio nel passato, tra vicoli antichi e panorami mozzafiato: il borgo medievale ti aspetta a 20 minuti da Roma

Torri in Sabina e le sue bellezze Torri in Sabina e le sue bellezze
Scoprire Torri in Sabina - Foto Facebook@torriinsabina - gaeta.it

A soli 20 minuti dalla Capitale sorge un bellissimo borgo medievale in cui fare un’immersione nel passato tra stradine e paesaggi affascinanti. 

C’è un incantevole paese situato nel cuore dei Monti Sabini, noto per la sua ricca storia e il suo patrimonio culturale. Questo piccolo comune, un tempo importante municipium romano chiamato Forum Novum, è avvolto da leggende e tradizioni che lo rendono una meta imperdibile per chi desidera scoprire le meraviglie della Sabina. Secondo la tradizione, Torri in Sabina fu anche un luogo di soggiorno per San Pietro, aggiungendo un ulteriore strato di fascino alla sua storia.

Durante il Medioevo, Torri in Sabina si trasformò in un importante centro fortificato, parte dei “castra specialia” della Chiesa. Le prime testimonianze storiche risalgono al 747, anno in cui si trova un documento che attesta la donazione di terreni all’abbazia di Farfa, un’importante istituzione monastica dell’epoca. Questa eredità storica è palpabile in ogni angolo del paese, dove le tracce del passato si mescolano con la vita quotidiana dei suoi abitanti.

Le attrazioni di Torri in Sabina

Uno dei principali luoghi di interesse a Torri in Sabina è senza dubbio la Chiesa di Santa Maria in Vescovio. Questo antico edificio, che fu la cattedrale dei Sabini fino al XV secolo, si trova nei pressi del sito di Forum Novum. Costruita tra l’VIII e il XIII secolo, la chiesa presenta una pianta a croce latina con una navata unica, decorata con affreschi risalenti al XIII secolo che raccontano storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il campanile, che si erge maestoso su cinque ordini, è un esempio straordinario di architettura medievale. Inoltre, la cripta, rimasta a lungo interrata, è stata rinvenuta e custodisce resti di una chiesa precedente, testimoniando una continuità di culto che affonda le radici nell’epoca romana.

le attrazioni di torri in sabina
Cosa vedere a Torri in Sabina – Foto Facebook@sabina – gaeta.it

Nelle vicinanze si trovano anche i resti di un convento eretto nel XVI secolo, il cui scopo era quello di sorvegliare e custodire la cattedrale, un luogo di spiritualità che continua a richiamare visitatori e pellegrini.

Il centro storico di Torri in Sabina è un vero e proprio scrigno di tesori architettonici. Qui si possono ammirare le antiche fortificazioni, tra cui torri e mura difensive che raccontano storie di battaglie e assedi. Ma anche la Collegiata di San Giovanni Battista, uno dei principali luoghi di culto del paese, che custodisce un prezioso fonte battesimale del VII secolo e opere d’arte di grande valore. Inoltre, è da visitare la Chiesa di San Nicola di Bari, famosa per un affresco che ritrae la “Madonna protettrice” dei confratelli del Gonfalone, un esempio della ricca tradizione artistica locale. Merita una visita anche il castello, risalente alla metà del XIII secolo, dotato di un robusto sistema difensivo che lo rendeva impenetrabile.

Le tradizioni locali

A Torri in Sabina, le tradizioni si intrecciano con la vita quotidiana. Tra gli eventi più attesi c’è la Festa di Sant’Antonio Abate, che si tiene a gennaio e prevede la benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli, riflettendo la profonda connessione della comunità con l’agricoltura. In settembre, la festa della Beata Vergine include una solenne processione che attraversa le vie del paese, un momento di grande partecipazione per i residenti.

La manifestazione “Torna a rivivere”, che si svolge a giugno, offre l’opportunità di degustare piatti tipici locali, come il famoso “Fallone”, un pane ripieno a base di ingredienti semplici e genuini, che racconta la storia della cucina contadina sabina.

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