Le montagne del Sud Italia, pur rappresentando un patrimonio naturale straordinario, spesso restano in ombra. Recentemente, un evento significativo ha messo in luce la possibilità di valorizzare queste aree attraverso la loro cucina tradizionale. A Camigliatello Silano, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, ha avuto luogo l’iniziativa “High Wellness South Italy”, che ha riunito esperti del settore e appassionati alla scoperta di sapori locali unici.
L’obiettivo del progetto
“High Wellness South Italy” è un progetto ambizioso che promuove il turismo outdoor, rurale e esperienziale nella regione. La recente tappa avvenuta il weekend del 2 aprile ha offerto un’esperienza avvolgente, invitando i partecipanti a immergersi nella gastronomia montana. La scelta del Ristorante Giudilì come location ha reso l’evento ancora più attraente, creando un’atmosfera accogliente e stimolante per far conoscere le tradizioni culinarie legate al territorio.
Questo tipo di eventi non si limita solo alla presentazione di piatti tipici, ma si pone come obiettivo più ampio: promuovere un turismo sostenibile. La coinvolgente esperienza mira a guidare i visitatori alla scoperta delle bellezze naturali e delle tradizioni, incentivando una forma di turismo che rispetti l’ambiente e valorizzi le risorse locali. La gastronomia, quindi, diventa la chiave per attrarre non solo turisti ma anche appassionati della cultura montana.
Il menu dell’evento: tradizione e sapori unici
Il ristorante Giudilì ha deliziato i partecipanti con un menù variegato, presentando piatti che raccontano la storia e la cultura del territorio. Tra le specialità servite dallo chef Rosario Mangone si annoverano il tagliere del casaro e del salumaio, lo sformato di zucchine e patate silane su crema di pecorino e la cotoletta di caciocavallo DOP.
Nella sezione dei primi piatti, i mezzi fusilli con conserva della nonna, le polpettine di podolica e la ricotta affumicata hanno fatto la parte del leone, insieme alle orecchiette con punte di asparagi e crema di patate. Per i secondi, lo stinco di suino nero servito con fagioli borlotti e patate ‘mbacchiuse ha lasciato un’impressione forte sui palati. Infine, un dessert a base di fragole biologiche e sorbetto al limone ha chiuso in bellezza una festa dei sapori.
L’impatto sugli ospiti e sul territorio
L’evento ha riscosso un enorme successo di pubblico, registrando il tutto esaurito. La risposta positiva dimostra quanto l’interesse per esperienze autentiche e locali stia crescendo. Camigliatello Silano si sta affermando come un simbolo di come la cucina possa fungere da potente leva per la valorizzazione del territorio. L’incontro tra gastronomia e cultura locale si è rivelato un percorso efficace per attrarre visitatori e per promuovere le tradizioni.
Le varie attività proposte, tra cui workshop di cucina ed escursioni guidate, hanno contribuito a creare un legame profondo tra i partecipanti e il territorio. Queste iniziative non solo celebrano i sapori del Sud ma educano anche i visitatori sulla storia e le tradizioni locali, stabilendo un dialogo significativo con le comunità.
Prospettive future e finanziamenti
Il progetto “High Wellness South Italy” è sostenuto dal Piano di Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, con riferimento alla delibera CIPESS n. 58/2021. La scheda 52 della programmazione, focalizzata su “Montagna Italia”, mira a incrementare la competitività delle imprese nel settore del turismo e dell’ospitalità. Questo supporto istituzionale conferisce una solida base per un’iniziativa che ha il potenziale di crescere e diffondersi in tutto il Sud Italia.
Camigliatello Silano non è solo una tappa, ma l’inizio di un percorso che pone in rilievo l’importanza della cucina e della cultura montana. Con l’impegno delle comunità locali e la passione di chi promuove questi valori, il futuro delle montagne silane e del Sud Italia appare incerto ma stimolante.