A pochi giorni dalla notizia di atti vandalici avvenuti nella notte tra sabato e domenica scorsi, è emersa una svolta nelle indagini. I Carabinieri hanno rintracciato gli autori del raid contro la scuola media “Marconi” e la palestra comunale di Altavilla Vicentina, un comune situato nell’hinterland di Vicenza.
L’episodio di vandalismo
Durante la notte, un gruppo formato da circa dieci ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, ha preso di mira l’istituto scolastico. Le modalità dell’azione sono state descritte come mirate e distruttive. Gli studenti si sono dedicati a vandalizzare aule, arredi e attrezzature sportive, lasciando dietro di sé una scia di danni significativi. Si stima che i costi di riparazione e ripristino ammontino a circa 20mila euro. In seguito a questi eventi, la scuola ha dovuto chiudere i propri battenti per due giorni, interrompendo così l’attività didattica e causando disagi agli studenti e alle famiglie.
L’intervento delle forze dell’ordine
L’identificazione dei responsabili è stata possibile grazie al lavoro congiunto dei Carabinieri, che hanno esaminato le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza collocate attorno all’edificio scolastico. Questi dispositivi hanno fornito prove fondamentali per attribuire specificamente il gesto illecito ai giovani coinvolti. Seppur la reazione degli studenti e della comunità possa essere comprensibile, il fatto che ad agire siano stati dei ragazzi della stessa località suscita riflessioni sulla condotta giovanile e sulle dinamiche sociali del territorio.
La reazione della comunità scolastica
A fronte di quanto accaduto, gli alunni della scuola media “Marconi” hanno deciso di esprimere la propria condanna nei confronti di questo atto di vandalismo. Hanno esposto fuori dall’istituto due striscioni, chiaramente visibili, che evidenziano il loro dissenso rispetto a quanto verificatosi. Questo gesto rappresenta un tentativo di riappropriarsi dello spazio scolastico e di riaffermare i valori di rispetto e comunità, che sono fondamentali in un contesto educativo.
L’episodio mette in luce importanti questioni legate alla gestione del tempo libero tra i giovani e alla responsabilità individuale. L’auspicio è che l’accaduto possa fungere da spunto per promuovere una maggiore consapevolezza e dialogo tra le diverse generazioni, non solo all’interno delle scuole ma anche tra le famiglie e le istituzioni.
Mentre la comunità di Altavilla Vicentina si interroga sulle ragioni di tali comportamenti, gli sviluppi delle indagini seguiti dai Carabinieri potrebbero contribuire a creare un clima di maggiore sicurezza per gli studenti e gli istituti scolastici della zona.