La Santa Sede, tramite l’arcivescovo Gabriele Caccia, osservatore permanente delle Nazioni Unite a New York, interviene a favore della pace e dell’umanità nell’ambito del conflitto in corso tra Gaza e Israele. In particolare, viene ribadito il supporto finanziario alla UNRWA e la necessità di rispettare il diritto internazionale umanitario.
Preservare la neutralità dell’UNRWA
Monsignor Caccia sottolinea l’importanza di sostenere il mandato dell’UNRWA per garantire assistenza ai rifugiati palestinesi. La Santa Sede riafferma il proprio impegno finanziario e incoraggia gli Stati membri a contribuire attivamente per affrontare la crisi umanitaria in corso, mantenendo la neutralità dell’agenzia.
Appello ad un dialogo costruttivo sulle proposte di pace
L’arcivescovo Caccia invita le parti coinvolte nel conflitto a impegnarsi in un dialogo costruttivo per raggiungere una soluzione pacifica. Viene evidenziata l’importanza del rispetto delle proposte di pace esistenti, con particolare riferimento alla Risoluzione 2735 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Riaprire i punti d’ingresso a Gaza
La Santa Sede richiama alla necessità di riaprire tutti i punti di ingresso a Gaza per consentire la consegna di aiuti umanitari essenziali alla popolazione bisognosa. È sottolineata l’importanza di garantire una distribuzione ordinata di cibo, acqua e medicine, con particolare attenzione ai più vulnerabili.
L’appello del Papa per una pace duratura
Monsignor Caccia sottolinea la protezione indispensabile dei civili e delle strutture umanitarie durante i conflitti e ricorda l’appello di Papa Francesco per un impegno comune verso una pace duratura. Si pone l’accento sul ruolo centrale della città di Gerusalemme come luogo di incontro fraterno tra le diverse comunità religiose.